Isiltep di Verrès, il governo regionale conferma l’interesse sugli spazi interrati
Approvato all'unanimità l'ordine del giorno collegato all'assestamento di bilancio illustrato dal consigliere Andrea Campotaro sul completamento degli interventi all'ex cotonificio Brambilla di Verrès, sede dell'Isiltep
Gli spazi interrati dell’Isiltep di Verrès tornano al centro del dibattito politico regionale. Il Consiglio Valle questa mattina, giovedì30 luglio, ha approvato, in una versione emendata, l’ordine del giorno presentato dal consigliere Andrea Campotaro (Alleanza Verdi e Sinistra) che impegna la Giunta ad avviare, entro 150/180 giorni, gli approfondimenti tecnico-normativi necessari per valutare il recupero delle aree rimaste incompiute dell’ex Cotonificio Brambilla.
Un primo passo che non decide ancora il futuro degli spazi, ma che apre ufficialmente la strada a una valutazione concreta sulla possibilità di completare un intervento rimasto fermo da anni.
Campotaro: «La Regione continua a investire, ora serve una prospettiva»
Illustrando l’iniziativa, Campotaro ha ricordato come il disegno di legge di assestamento destini ulteriori 450 mila euro per il rinnovo dell’illuminazione dell’Isiltep, risorse che si aggiungono agli importanti investimenti già programmati sul complesso, tra cui il futuro studentato.
«La Regione continua a investire su quel complesso e riteniamo sia arrivato il momento di iniziare a costruire una prospettiva anche per gli spazi rimasti incompiuti» ha sottolineato.
Il consigliere ha precisato che l’obiettivo dell’ordine del giorno non era anticipare decisioni progettuali o finanziarie, bensì avviare un passaggio preliminare indispensabile: verificare lo stato delle opere esistenti e le condizioni necessarie per un eventuale completamento.
Nel testo originario si chiedeva anche che, conclusa la ricognizione tecnica, venisse predisposto un quadro esigenziale aggiornato per definire quale funzione attribuire agli spazi, quali bisogni soddisfare e quale modello gestionale adottare.
Sapinet: «C’è interesse, ma prima va definita la vocazione della struttura»
L’assessore alle Opere pubbliche, Davide Sapinet ha confermato l’interesse della Regione per il recupero completo dell’ex cotonificio, spiegando però che ogni scelta dovrà essere preceduta da un’attenta riflessione sulla destinazione futura degli spazi.
Le priorità dell’amministrazione, ha ricordato, restano il potenziamento delle attività didattiche e la realizzazione dello studentato, mentre interventi come l’auditorium e gli altri locali potranno essere programmati in una fase successiva.
«Sarà necessario stabilire quale debba essere la reale vocazione della struttura», ha spiegato l’assessore, ipotizzando diverse possibilità: un auditorium a servizio esclusivo della scuola, una struttura condivisa tra istituto e Comune oppure uno spazio destinato prevalentemente all’amministrazione comunale, con una valutazione in ottica comprensoriale.
Sapinet ha inoltre riferito che sono già in corso interlocuzioni con il Comune di Verrès e ha ribadito la volontà dell’Amministrazione di valorizzare gli spazi rimasti inutilizzati, pur sottolineando che il percorso «non sarà né scontato né immediato».
Accolto l’ordine del giorno, ma con modifiche
La Giunta ha quindi proposto alcuni emendamenti, accolti dal proponente.
Il testo approvato mantiene l’impegno ad avviare entro 150 giorni gli approfondimenti tecnico-normativi sullo stato delle opere e sui requisiti necessari per un’eventuale riprogettazione, prevedendo anche una relazione alla competente Commissione consiliare per valutare gli eventuali intendimenti di completamento dell’intervento e le possibili modalità di gestione.
È invece stato eliminato il secondo punto dell’impegnativa contenuto nella versione originaria, che chiedeva la predisposizione di un quadro esigenziale aggiornato secondo quanto previsto dal Codice dei contratti pubblici.
«Un’esigenza che arriva dal territorio»
Nel replicare, Campotaro ha parlato di «un segnale di attenzione verso un’esigenza che nasce dal territorio», ricordando come, anche attraverso lo Youth Corner, gli amministratori locali abbiano evidenziato la necessità di dotare l’Isiltep di uno spazio di aggregazione e di servizi.
Pur esprimendo soddisfazione per quello che ha definito «un primo passo concreto per dare gambe a questa progettualità», il consigliere di Avs ha manifestato rammarico per lo stralcio della seconda impegnativa.
«Dovremmo evitare di sviluppare un’allergia ai percorsi corretti», ha osservato, ribadendo che la definizione di un quadro esigenziale dovrebbe precedere la redazione del documento di fattibilità delle alternative progettuali (DocFAP), così da costruire un percorso condiviso sul futuro degli spazi interrati dell’Isiltep di Verrès.
(erika david)
