Carlsberg mappa il Dna del luppolo: una svolta per il futuro della birra
Milano, 02 ago. (askanews) – La mappatura genetica più dettagliata mai realizzata del luppolo, ingrediente essenziale nella produzione della birra, per sviluppare varietà più resistenti al cambiamento delle condizioni climatiche. E’ il risultato storico raggiunto dal Carlsberg research laboratory, il laboratorio di ricerca presso l’headquarter del gruppo a Copenaghen e annunciato dalla controllata italiana in vista della Giornata mondiale della birra che si terrà il prossimo 7 agosto.
La scoperta, pubblicata sulla rivista scientifica Nature Communications, risponde alle sfide poste dal cambiamento climatico. Le temperature crescenti e le siccità prolungate minacciano la resa e la qualità dei raccolti nelle principali regioni di coltivazione. Grazie alla creazione della “mappa del Dna”, per la prima volta si sa esattamente dove sono i tratti del genoma che determinano resa, aroma e resistenza della pianta. In questo modo scienziati e coltivatori ora hanno in mano gli strumenti necessari per sviluppare varietà di luppolo più resistenti e capaci di adattarsi a condizioni meteorologiche imprevedibili e migliorare e accelerare la selezione con un approccio molto più preciso e mirato.
Nel concreto significa che si individueranno nuove varietà di luppolo che possano tollerare meglio il calore, la siccità e le mutevoli condizioni di crescita, contribuendo a salvaguardare l’approvvigionamento per il futuro e a stabilizzare i raccolti per gli agricoltori. Ma la scoperta consente anche una comprensione più profonda delle molecole responsabili del gusto che potrebbe sbloccare profili aromatici interamente nuovi. Dalle note fruttate a quelle floreali, fino a esperienze sensoriali precedentemente sconosciute. Inoltre le conoscenze genetiche potranno accelerare i tempi per l’innovazione e garantire un’agricoltura più sostenibile: colture naturalmente più resistenti ed efficienti, che richiedono meno input mantenendo la qualità.
Dalla sua fondazione nel 1875 ad opera di J.C. Jacobsen, il Carlsberg Research Laboratory ha guidato il progresso scientifico nel mondo del brewing. Dopo aver inventato la scala del pH, purificato il lievito e sequenziato il genoma dell’orzo, oggi il laboratorio completa la conoscenza dei tre ingredienti agricoli essenziali della birra: orzo, lievito e luppolo. E proseguendo su questa strada Carlsberg ha scelto di rendere pubblica la ricerca a beneficio dell’intera comunità scientifica e agricola globale.
“In occasione della Giornata mondiale della birra, siamo orgogliosi di celebrare un traguardo scientifico del nostro gruppo, che conferma il profondo legame di Carlsberg con il luppolo e l’innovazione – afferma Alius Antulis, managing director di Carlsberg Italia – La mappatura del genoma rappresenta un passo importante per tutelare la qualità delle nostre birre e raEorzare la resilienza della filiera di fronte alle sfide del cambiamento climatico. Il luppolo è, infatti, uno degli ingredienti simbolo della nostra tradizione e, come Carlsberg Italia, continuiamo a investire nella ricerca e nel supporto ai produttori locali per contribuire al futuro del settore brassicolo italiano”.
