Come si spiega la crisi di Ceuta e quali sono le conseguenze
AskaNews
di Administrator admin  
il 02/08/2026

Come si spiega la crisi di Ceuta e quali sono le conseguenze

Roma, 2 ago. (askanews) – La crisi di Ceuta ha mostrato quanto sia fragile l’Unione europea, non tanto nella gestione dei fenomeni migratori quanto negli equilibri politici in vista di un anno, il prossimo, di elezioni. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha mostrato la faccia dura, dicendo che “le immagini provenienti da Ceuta sono inaccettabili. Non possiamo permettere a nessuno di entrare nella nostra Unione senza rispettare le nostre regole”. Da parte sua il commissario per gli Affari interni Magnus Brunner ha comunicato “la disponibilità dell’Unione europea ad aumentare il sostegno alla Spagna, anche attraverso Frontex, per controllare la situazione”.

Al di là delle reazioni ufficiali, in un caso del genere è necessario capire le cause del fenomeno e gli interessi politici, economici, strategici che si muovono attorno. E’ difficile pensare che per un moto spontaneo migliaia di persone (circa 60 mila in poche ore, con oltre 80 morti) si siano tuffate in mare per raggiungere a nuoto l’exclave spagnola. E allora cosa c’è dietro? Ufficialmente non sono state date spiegazioni, ma ci sono diverse ipotesi, tutte plausibili e magari concatenate. Innanzitutto l’8 luglio una sentenza del Tribunale supremo spagnolo ha stabilito che non è possibile il respingimento immediato (le “devoluciones en calientes”) dei migranti che raggiungono a nuoto Ceuta e Melilla. Il che non vuol dire che possano restare, ma solo che per l’espulsione deve essere seguito un iter che richiede un po’ di tempo in più.

Dalla sentenza è però passato quasi un mese e allora perché gli arrivi sono iniziati solo giovedì? E’ possibile che pesi la modalità “push” che il Marocco ciclicamente utilizza come strumento di pressione sulla Spagna per rivendicare le due città o per altri scopi. In questo caso, come ha sottolineato tra gli altri Riccardo Fabiani, direttore del Nord Africa dell’International Crisis Group, al Financial Times, potrebbe essere stata una “ritorsione” per il nuovo corso dei rapporti tra Madrid e l’Algeria, competitor del Marocco nell’area, sancito da una visita di Pedro Sanchez ad Algeri il 20 luglio. In sostanza il Marocco potrebbe aver allentato (se non favorito) i controlli sulle partenze, stringendo nuovamente le maglie dopo aver trattato con la Spagna. Il fatto che, nel giro di poche ore, in 40 mila fossero già rientrati in Marocco sembra una conferma indiretta di questa ipotesi. C’è poi un terzo fattore, più inquietante, che riguarda un possibile interesse americano a sostenere la strategia del Paese nordafricano, contro la Spagna.

Del resto va ricordato come Donald Trump sia stato particolarmente duro con Sanchez, l’unico leader europeo che si è opposto alla richiesta di incremento delle spese per la Nato. Lo stesso Trump si è subito fatto sentire per “sfruttare” la crisi. “È terribile. Ricordatevi questa immagine. Tra tre anni saremo noi così, se dovesse andare al potere la parte sbagliata. Se vincono i Democratici, non farete una bella vita”, ha detto all’emittente di destra Fox. “Questo incidente inaccettabile è la conseguenza diretta degli sforzi deliberati del governo spagnolo volti a consentire e facilitare l’immigrazione illegale di massa in Europa”, ha rincarato la dose il Dipartimento di Stato su X. Mentre Elon Musk, sul social network, ha pubblicato un estratto del film apocalittico di Zombi “World War Z” (l’assalto dei “non morti” a una città) con la didascalia “La situazione in Spagna sembra folle”.

In sincrono con i MAGA si è mossa la destra europea. Il leader del partito di destra spagnolo Vox Santiago Abascal ha scritto sui social che “devono essere espulsi subito! Tutti quanti! Con ogni mezzo necessario. E se il governo non lo farà, il popolo spagnolo dovrà farlo da solo”. La francese Marine Le Pen, candidata alle presidenziali del prossimo anno per il Rassemblement National, ha attaccato l’esecutivo spagnolo, colpevole di “incoraggiare l’ingresso massiccio di migranti”, e ha richiesto un immediato rafforzamento dei controlli alle frontiere in Francia.

Il governo italiano, però, è quello che si è spinto più avanti decidendo – unico Paese europeo – la sospensione dell’accordo di Schengen e provocando una crisi diplomatica con la Spagna. Con cui, giova ricordarlo, i rapporti sono tesi da tempo: Sanchez ha più volte rivendicato il “modello” spagnolo dell’accoglienza in contrapposizione alla linea della difesa dei confini portata avanti da Giorgia Meloni. I due si sono più volte scontrati, anche se lo spagnolo è stato il primo a offrire la solidarietà all’italiana dopo gli attacchi di Trump. Ma perché sospendere Schengen se l’Italia non ha confini terrestri con la Spagna e se Ceuta e Melilla fanno sì parte dell’accordo, ma con un regime speciale che prevede comunque controlli per poter uscire dalle due exclave? La premier, su X, ha spiegato che si tratta di una “misura straordinaria, adottata per tutelare la sicurezza nazionale e prevenire possibili ripercussioni per la nostra Nazione”. La “grave minaccia al proprio ordine pubblico o alla propria sicurezza interna”, ha ricordato un portavoce della Commissione il 31 luglio, è il motivo per cui è possibile il ripristino immediato dei controlli alle frontiere, ma deve essere concretamente motivato. Si capirà nei prossimi giorni quali saranno le evidenze portate dall’Italia.

Quel che è certo è che questo episodio lascia in dote una crisi diplomatica tra Roma e Madrid. Perché passi se Matteo Salvini è stato il primo a chiedere la sospensione dell’accordo di libera circolazione, ma anche al solitamente prudente Antonio Tajani, ministro degli Esteri, in questo caso è scappata la frizione. “Le immagini che arrivano da Ceuta dimostrano come la scelta del Governo di Madrid di dare la cittadinanza spagnola, quindi europea, ad oltre 500mila immigrati irregolari sia profondamente sbagliata e incentivi il traffico di essere umani”, ha detto già giovedì. Parole che il governo spagnolo ha ritenuto “indegne del Ministro degli Esteri di un Paese partner e amico”, convocando l’ambasciatore italiano. E venerdì anche Sanchez si è fatto sentire. “La solidarietà e l’empatia sono facoltative. Il rispetto dei trattati europei e dei dati, invece no – ha scritto su X -. Secondo i dati di Frontex, tra il 2021 e il 2026 gli ingressi irregolari nell’Unione europea sono stati 478.600 attraverso l’Italia, 340.600 dalla rotta dei Balcani occidentali, 259.800 dalla Grecia, 234.760 dalla Spagna e 48.000 attraverso la frontiera orientale”.

Le opposizioni italiane hanno gridato allo “sciacallaggio” e alla “propaganda”. Quel che si può dire è che il caso di Ceuta sembra perfetto per la campagna elettorale avviata dal centrodestra sul modello “law and order”, già scandita – tra le altre cose – dal disegno di legge sull’imputabilità dei minori e dalla linea tenuta su vari fatti di cronaca, su tutti il caso di Mario Roggero, il gioielliere condannato a 14 anni e 9 mesi per aver inseguito e ucciso due rapinatori in fuga e per cui il centrodestra chiede la grazia. Sarà ancora così, e forse peggio, da settembre in poi. E pazienza se proprio il 30 luglio, nella consueta cerimonia del Ventaglio, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva auspicato che “le tensioni elettorali” anche “piuttosto intempestive”, “non sottraggano attenzione ai problemi che riguardano la vita quotidiana dei nostri concittadini e non inducano ad alterare la realtà delle questioni”.

Di Alberto Ferrarese e Lorenzo Consoli

[Una sentenza di tribunale, il ruolo del Marocco, gli Usa e le campagne elettorali|PN_20260802_00009|nl50| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/08/20260802_105331_8D163320.jpg |02/08/2026 10:53:43|Come si spiega la crisi di Ceuta e quali sono le conseguenze|Migranti|Politica, Europa Building]

La Foire d’Été certifica il boom dell’estate dell’artigianato, Bertschy: «Grande successo»
Bilancio positivo per i tanti appuntamenti estivi con l'artigianato di tradizione, partiti il 18 luglio con la Mostra concorso e culminati con questo weekend di fuoco
il 01/08/2026
Bilancio positivo per i tanti appuntamenti estivi con l'artigianato di tradizione, partiti il 18 luglio con la Mostra concorso e culminati con questo ...