Siamo dentro la quarta ondata di caldo (e ci resteremo per una settimana)
Milano, 2 ago. (askanews) – L’estate prosegue a ritmo battente sull’Italia, segnando proprio in queste ultime 48 ore il punto di massima intensità della quarta ondata di calore di questa stagione, una struttura anticiclonica che da ormai diversi giorni sta tenendo prigioniera la Penisola in una morsa di caldo e afa priva di vere pause.
Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, fa il punto della situazione evidenziando come l’eredità dei giorni scorsi sia decisamente pesante: in alcune zone della Pianura Padana e nelle aree interne del Centro è stata infatti superata la soglia critica dei 40°C, a testimonianza della straordinaria potenza di questa massa d’aria.
Nel corso di questa seconda parte del weekend le temperature continueranno a mantenersi su livelli estremi, con colonnine di mercurio pronte a toccare picchi diffusi tra i 37°C e i 39°C, sia lungo la Pianura Padana che nell’entroterra del Centro-Sud. Un contesto termico rovente che non concede tregua, accentuato dal progressivo incremento dei tassi di umidità.
L’unica nota d’instabilità in questo quadro di forte staticità sarà rappresentata da isolati temporali di calore. Nelle ore pomeridiane qualche fenomeno in più potrà svilupparsi lungo le aree alpine e prealpine, con locali e temporanei sconfinamenti verso le vicine zone pianeggianti, oltre a qualche isolato spunto instabile lungo la dorsale appenninica. Si tratterà tuttavia di episodi circoscritti e brevi, incapaci di apportare un refrigerio strutturale se non nell’immediato e su settori molto ristretti.
Ad aggravare il quadro complessivo interviene il calore accumulato al suolo e sulla superficie marina: le temperature dei bacini che circondano l’Italia sono quasi ovunque superiori ai 28°C, registrando valori anomali e ben oltre le medie del periodo. Questa enorme quantità di energia stoccata nei mari riduce l’effetto mitigatore delle brezze e mantiene elevate anche le temperature notturne.
Per assistere a un vero cambio d’aria e a un ridimensionamento della canicola sarebbe necessario un cambio di registro netto a livello della circolazione atmosferica generale, dinamica che al momento non trova conferme a breve termine. Gli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici mostrano soltanto una timida traccia di maggiore instabilità a partire dall’8 di agosto, con la possibilità di qualche temporale in più ad interessare principalmente le regioni del Nord. Trattandosi tuttavia di proiezioni a lungo termine, la distanza temporale impone cautela in attesa dei prossimi aggiornamenti.
