Courmayeur, il servizio infermieristico sperimentale convince: «Risposta concreta per residenti e turisti»
L'infermiere professionista Matteo Atzori Pennard
Salute, Sanità
di Erika David  
il 05/08/2026

Courmayeur, il servizio infermieristico sperimentale convince: «Risposta concreta per residenti e turisti»

L'ambulatorio è gestito dall'infermiere professionista Matteo Atzori Pennard; è aperto il martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 12 con reperibilità domiciliare e telefonica grantita tutti i giorni

Sta dando risultati oltre le aspettative il servizio infermieristico sperimentale attivato a Courmayeur all’inizio dell’estate. L’iniziativa, pensata per offrire un punto di riferimento sanitario a residenti e turisti, ha riscosso un’ottima risposta da parte dell’utenza e l’amministrazione comunale sta già valutando la possibilità di ampliarla con nuovi servizi.

Un servizio nato per rispondere a un’esigenza del territorio

A fare il punto sull’andamento della sperimentazione è stato il sindaco Roberto Rota, intervenuto nelle comunicazioni al termine del Consiglio comunale del 31 luglio.

«Siamo riusciti ad attivare il servizio grazie all’interessamento della consigliera Serena Carmina, garantendo per due ore al giorno la presenza di un infermiere a disposizione di residenti e turisti» ha spiegato Rota.

«È un servizio molto apprezzato che rappresenta una risposta concreta, seppur non esaustiva, soprattutto per chi soggiorna a Courmayeur e non dispone di un medico di base sul territorio».

Alla luce dei riscontri positivi, il Comune sta già pensando al futuro. «Nei prossimi mesi valuteremo se, oltre alle prestazioni infermieristiche, sarà possibile offrire ulteriori servizi in giornate dedicate», ha aggiunto il sindaco.

L’ingresso dell’ambulatorio infermieristico

Le prestazioni offerte dall’ambulatorio

Il servizio è ospitato nell’ambulatorio Atzori Pennard Health Care, in viale Monte Bianco 48, nei locali situati all’ingresso delle scuole medie, di fronte alla biblioteca.

Qui è possibile effettuare prelievi venosi, medicazioni, elettrocardiogrammi, monitoraggi, iniezioni e terapie, bendaggi, vaccinazioni, gestione di cateteri e stomie, oltre a usufruire di assistenza domiciliare.

Le prestazioni sono a pagamento, con uno sconto del 30% riservato ai residenti.

L’ambulatorio è aperto il martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 12.

È inoltre attivo un servizio di reperibilità domiciliare su appuntamento tutti i giorni e una reperibilità telefonica al numero 331 3138760 in fasce orarie dedicate.

L’idea nata dall’esperienza in farmacia

L’iniziativa è stata fortemente voluta dalla consigliera Serena Carmina, farmacista, che aveva riscontrato come, soprattutto nei mesi estivi, mancasse un servizio capace di rispondere ai bisogni sanitari più semplici di una popolazione turistica composta in larga parte da persone anziane.

«Con l’amministrazione abbiamo scelto di affidarci a un infermiere libero professionista, mettendo a disposizione un locale in posizione centrale e sostenendo economicamente il progetto per i primi tre mesi. Dopo aver informato alberghi e residenti, il passaparola ha fatto il resto e il servizio si è fatto conoscere molto rapidamente», ha spiegato.

Il ritorno a Courmayeur di Matteo Atzori Pennard

A gestire l’ambulatorio è Matteo Atzori Pennard, 25 anni, originario di Courmayeur. Dopo la laurea in Infermieristica all’Università di Firenze ha maturato esperienze professionali all’ospedale Careggi e in un reparto di terapia intensiva a Parigi, prima di rientrare in Valle d’Aosta lo scorso maggio.

«Quando sono tornato ho deciso di intraprendere l’attività come libero professionista e sono stato contattato da Serena Carmina. Già durante il periodo del Covid parlavamo della necessità di un servizio sanitario di questo tipo per Courmayeur. Oggi quel progetto è diventato realtà», racconta.

L’accordo con il Comune è in vigore dal 15 giugno al 20 settembre. Oltre all’attività in ambulatorio, Atzori Pennard effettua visite domiciliari e ha avviato una collaborazione con l’Irv per la gestione dei prelievi e dei referti.

«Il tempo dell’ascolto fa la differenza»

In poche settimane il servizio ha iniziato a ricevere richieste anche dai comuni della Valdigne, arrivando fino a Cerellaz.

«Quello che più mi gratifica è poter dedicare tempo alle persone – conclude Atzori Pennard –. Nella realtà ospedaliera spesso questo non è possibile, mentre nell’assistenza territoriale l’ascolto, la vicinanza e la relazione diventano parte integrante della cura. È questo, per me, il vero valore aggiunto del servizio».

(erika david)

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