Tenute Ballasanti: sull’Etna nasce un Parco artistico permanente
Milano, 5 ago. (askanews) – Tenute Ballasanti apre al pubblico a Giarre (Catania) il Parco Artistico permanente “Ballasanti: Della Terra e Dell’Arte”, un percorso di arte contemporanea inserito tra i vigneti e il paesaggio etneo. Cinque gli artisti coinvolti nella prima fase, Antonio Marras, Claudia Losi, Cesare Fullone, Alessandro Lupi e Laura Pugno, chiamati a realizzare installazioni in rapporto diretto con il territorio.
Il progetto nasce da un’idea di Gaia Morgana Gualandris, sviluppata inizialmente come oggetto della sua tesi e successivamente sostenuta dai genitori Manuela Seminara e Fabio Gualandris. La direzione artistica è affidata alla stessa Gualandris insieme con la storica dell’arte Francesca Alfano Miglietti. L’inaugurazione segna l’avvio di un progetto che affianca alla produzione vitivinicola della Cantina un’attività dedicata all’arte contemporanea. Le opere sono distribuite nel paesaggio e utilizzano pietra lavica, ceramica, luce, metalli e materiali naturali. Non sono raccolte in uno spazio espositivo separato, ma inserite in un itinerario che attraversa vigneti, vegetazione e terreno vulcanico, esponendole anche ai cambiamenti della luce e delle stagioni.
“Il nostro desiderio era creare un luogo in cui il vino fosse soltanto uno dei linguaggi con cui raccontare questo territorio. Il Parco Artistico nasce dalla convinzione che la bellezza possa diventare uno strumento di conoscenza” spiegano Fabio Gualandris e Manuela Seminara. La trasformazione delle opere nel rapporto con l’ambiente è uno degli elementi su cui insiste Francesca Alfano Miglietti. “Un Parco d’arte contemporanea è un organismo vivente, dove le opere cambiano insieme alla luce, alle stagioni, al vento e allo sguardo di chi le attraversa”, afferma. “A Ballasanti gli artisti hanno scelto di entrare in relazione con l’Etna, lasciando che fosse il luogo stesso a suggerire forma, materia e significato”.
Il Parco è destinato ad ampliarsi attraverso nuove residenze d’artista e iniziative culturali. “Non volevamo semplicemente collocare delle opere in un vigneto, ma creare un dialogo autentico tra artisti e paesaggio. Il Parco continuera a crescere nel tempo, proprio come cresce una vigna: stagione dopo stagione, incontro dopo incontro”, spiega Gaia Gualandris. Il percorso è visitabile nell’ambito delle esperienze enoturistiche di Tenute Ballasanti, che comprendono anche la conoscenza del territorio e la degustazione. L’attività culturale della Tenuta comprende inoltre il Simposio, avviato nel 2026 e previsto con cadenza annuale. A questo primo nucleo permanente di opere si aggiungeranno quelle realizzate attraverso le future residenze d’artista, modificando nel tempo il percorso tra i vigneti e il paesaggio dell’Etna.
Tenute Ballasanti nasce dalla visione di Manuela Seminara e Fabio Gualandris, affiancati dai figli Davide, Simone, Gaia e Lorenzo e dall’enologo piemontese Luca Caramellino. L’azienda dispone complessivamente di 19 ettari, dei quali 7,5 vitati e 5 attualmente in produzione. I tre vigneti sono distribuiti tra 450 e 850 metri di altitudine e comprendono Carricante e Nerello Mascalese.
