Maxi operazione al carcere di Brissogne: sequestrate armi bianche e un cellulare
L'intervento ha coinvolto un centinaio di uomini della Polizia penitenziaria, provenienti da tutti gli istituti del Provveditorato
Armi bianche, un coltello e un telefono cellulare. Sono i frutti della maxi operazione di perquisizione del carcere di Brissogne.
Carcere di Brissogne: maxi operazione
«Capillare e complessa operazione straordinaria di perquisizione e controllo all’interno del carcere di Brissgone».
La definisce così il sindacato Sinappe la maxi operazione che ha coinvolto il carcere di Brissogne.
L’intervento ha visto il coinvolgimento di un centinaio di uomini della Polizia penitenziaria, arrivato da tutti gli istituti del Provveditorato per affiancare il personale in servizio nel carcere valdostano.
Secondo quanto comunicato dal sindacato, al carcere di Brissogne la «task force ha cinto d’assedio la struttura, operando con sincronia, rapidità e massima precisione tattica».
Nel corso dei controlli sono state sequestrate numerose armi bianche rudimentali, un coltello a serramanico e un telefono cellulare.
Carcere di Brissogne, il sindacato
Soddisfatto il vice segretario regionale del Sinappe, Matteo Ricucci.
«Rivolgo un plauso a tutto il personale operante e ai vertici dell’istituto di Brissogne, che hanno condotto e coordinato le operazioni a livello operativo con impeccabile abilità e fermezza – sottolinea -. Quanto fatto dà lusto alla Polizia penitenziaria. Rischiare in prima persona per affrontare i detenuti e successivamente bonificare le sezioni detentive da armi bianche e strumenti di comunicazione illecita dimostra un senso del dovere assoluto. Il supporto del Provveditorato Regionale e la sinergia tra i reparti giunti da tutto il distretto testimoniano che, quando il corpo fa squadra ed è ben guidato, la risposta dello Stato è devastante. Resta prioritario, tuttavia, continuare a tutelare questi poliziotti straordinari colmando le carenze d’organico e fornendo dotazioni sempre più moderne».
(al.bi.)
