Salvini contestato al concerto per De Andrè. Il vicepremier: nessuno decide che musica ascolto
AskaNews
di Administrator admin  
il 10/08/2026

Salvini contestato al concerto per De Andrè. Il vicepremier: nessuno decide che musica ascolto

Roma, 10 ago. (askanews) – E’ diventato virale sul web un video ripreso ieri sera all’Agnata a Tempio Pausania dove una spettatrice ha interrotto il concerto di Diodato per Fabrizio De Andrè, contestando la presenza del vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini.

A ‘difendere’ Salvini è intervenuta Dori Ghezzi, moglie di De Andrè, che ha preso il microfono. “Non sono d’accordo con voi – ha detto – la penso diversamente, io sono sempre di sinistra però è giusto creare un dialogo altrimenti non saremmo più in un Paese democratico dove possiamo votare”.

Il video è rilanciato oggi sui social anche da Salvini, con un lungo commento. “Ma cosa sta succedendo? Davvero – scrive – siamo arrivati al punto in cui qualcuno decide chi può ascoltare De André e chi no? Chi può stare a un concerto e chi andarsene? Io sono anche abituato a contestazioni e insulti, a volte può accadere, nessun dramma. Faccio politica da una vita: non è questo il problema. Quella ragazza aveva anche il diritto di contestarmi (anche se ha disturbato l’artista, Dori e tutto il resto del pubblico) così come io ho il diritto di risponderle. Funziona così, si chiama democrazia. Ma nessuno – e ripeto nessuno – può decidere quali cantanti io possa ascoltare, quali libri leggere o non leggere, quali film guardare. Amo De André dai tempi del liceo, grazie ai dischi dei miei genitori. Ho avuto la fortuna di ascoltarlo tante volte dal vivo e nel 2003 ho avuto l’onore, da consigliere comunale a Milano, di contribuire all’assegnazione dell’Ambrogino d’oro alla sua memoria. Quando passo da Genova per lavoro, cerco di trovare il tempo di portare una preghiera a Staglieno. Non so cosa direbbe Fabrizio oggi. E soprattutto non voglio far parlare i morti per dare ragione ai vivi. Non mi permetterei mai. So cosa dicono a me le sue canzoni, la sua musica, la sua voce. Mi emozionano, mi fanno pensare e qualche volta mi mettono anche in discussione. Sapete però cosa mi preoccupa davvero? Non quello che è successo a me. Ma il mondo che stiamo lasciando ai nostri figli. Un mondo in cui sei libero, ma solo se hai le idee ‘giuste’? In cui puoi ascoltare un artista, ma solo se hai la patente politica giusta? No. Non esiste. I nostri figli non devono chiedere il permesso a nessuno per essere liberi. Parliamoci. Discutiamo, persino litighiamo. Proviamo a convincerci. Senza andare oltre. Perché in democrazia l’avversario si batte con le idee. Non si imbavaglia, non si censura, non si cancella. Lunga vita al libero suonatore Jones a cui piaceva lasciarsi ascoltare. Da tutti”, conclude Salvini.

[Ieri a concerto in Sardegna, leader Lega difeso da Dori Ghezzi: creare dialogo|PN_20260810_00085|in04 rj01| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/08/20260810_165524_5450FD90.jpg |10/08/2026 16:55:32|Salvini contestato al concerto per De Andrè. Il vicepremier: nessuno decide che musica ascolto|Governo|Politica]

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