Aosta, asili nido pieni da settembre: «Primi risultati del nuovo regolamento»
L'assessore alle Politiche sociali Marco Gheller fa il punto sugli asili nido alla luce del nuovo sistema: tra luglio, agosto e settembre 54 nuovi ingressi
Posti pieni a partire da settembre, con tanto di 54 nuovi ingressi. Sembra dare i propri frutti il nuovo regolamento per l’accesso agli asili nido comunali varato nel mese di aprile dal consiglio comunale.
Asili nido: i frutti del nuovo regolamento
A fare il punto della situazione è il Comune, che in una nota ha evidenziato come l’anticipazione dei tempi delle graduatorie e la possibilità di effettuare inserimenti anche in estate inizi a dare i propri frutti, tradotti in 54 nuovi inserimenti e posti completi da settembre.
«Siamo soddisfatti – evidenzia l’assessore alle Politiche sociali, Marco Gheller -. Oggi il sistema è più semplice e più efficace: abbiamo anticipato i tempi delle graduatorie e dato risposte più rapide alle famiglie. Per la prima volta ad Aosta è stato possibile effettuare inserimenti anche durante il periodo estivo».
Questo ha portato, tra luglio e agosto, a 13 nuovi inserimenti, mentre altri 41 arriveranno a settembre.
«I risultati sono stati possibili grazie al grande lavoro svolto dagli uffici comunali e dagli enti gestori – prosegue Gheller -. Hanno affrontato con professionalità e disponibilità una fase di cambiamento importante. È importante sottolineare che questo risultato nasce anche da un lavoro condiviso in Consiglio comunale. Ringrazio tutta la maggioranza che ha sostenuto con convinzione la riforma e quella parte dell’opposizione che ha scelto di votarla (Forza Italia ndr.). È la dimostrazione che, quando l’obiettivo è migliorare i servizi per le famiglie, è possibile costruire convergenze che vanno oltre gli schieramenti».
Asili nido: tempi più certi
Uno degli obiettivi del sistema è quello di offrire alle famiglie tempi più certi.
«Anticipare le graduatorie significa soprattutto consentire alle famiglie di programmare con maggiore certezza la propria organizzazione – conclude Gheller -. Per chi lavora sapere con maggiore anticipo se il proprio bambino potrà frequentare il nido permette di organizzare il lavoro, la famiglia e gli altri impegni. È anche una questione di attrattività del servizio pubblico: in passato l’incertezza sui tempi poteva spingere alcune famiglie a orientarsi verso soluzioni alternative».
Secondo l’assessore, quindi, «il nido comunale può rispondere meglio alle esigenze, offrendo non soltanto un servizio educativo di qualità, ma anche una maggiore capacità di accompagnare concretamente l’organizzazione della vita familiare – aggiunge -. Abbiamo modificato le regole per rendere il servizio più vicino alle persone e per utilizzare al meglio i posti disponibili, e i risultati raggiunti confermano che la direzione intrapresa è quella giusta».
(al.bi.)

