Caldo anomalo: vendemmia pre Ferragosto in Valle d’Aosta
Da Grosjean Vins è iniziata la raccolta dei Müller e del Pinot Noir; domenica 16 agosto si vendemmia anche nelle vigne di Les Crêtes
Caldo anomalo: vendemmia pre Ferragosto in Valle d’Aosta.
Vendemmia di Ferragosto. Addirittura pre Ferragosto.
Non è un refuso; le temperature proibitive e la carenza idrica anticipano la vendemmia rendendola tra le più precoci di sempre.
La Sicilia per esempio ha già raccolto il Pinot grigio e altre varietà bianche nel trapanese così come nell’Oltrepo Pavese e in Franciacorta si sono già raccolte le uve destinate alla spumantizzazione tra fine luglio e i primi giorni di agosto.
Le prime vendemmie chez nous
Chez nous, martedì 11 agosto, con primi Müller è iniziata la vendemmia in casa Grosjean Vins , proseguita mercoledì pomeriggio con il taglio dei primi grappoli di Pinot Noir. Come conferma Hervé Frosjean, «la vendemmia sarà sospesa per gli eventi del Ferragosto e dintorni e riprenderà lunedì 17 per concludere con gli Chardonnay».
Domenica 16 agosto inizierà invece la raccolta nelle vigne Les Crêtes, con le prime uve destinate alla base spumante, Pinot nero e Premetta.
Il co-titolare di Les Crêtes Giulio Corti conferma la vendemmia anticipata, come nel 2022: «un aspetto da non trascurare è quello di avere uve sane e un’annata senza problemi, con quantità in linea con la scorsa vendemmia. Solo la siccità estiva ha rappresentato un elemento da gestire, che abbiamo superato con gli impianti di irrigazione a goccia, che permettono di non sprecare l’acqua».
«Entro fine mese avremo la concentrazione delle maturazioni di Chardonnay e Moscato di Chambave mentre Pinot grigio e Pinot nero arriveranno a maturazione entro i primi giorni di settembre» conclude Giulio Corti.
Annata simile al 2022
Nicolas Bovard
«La stagione è del tutto simile al 2022, un’annata di gran caldo che non dà tregua sin da giugno e che non molla neppure di notte – spiega il presidente del Consorzio Vini Valle d’Aosta Nicolas Bovard. Rispetto al 2022, la previsione è di anticipare di una ulteriore settimana».
La scorsa settimana sono stati effettuati alcuni campionamenti, per testare la maturazione, il quadro acido e il ph.
«L’acidità totale e il ph misurano la componente acida delle uve, fondamentale per freschezza e la stabilità del vino; quando la media di questi tre valori restituisce un certo risultato, si dà il via alla vendemmia – precisa Bovard. Per le uve spumante acidità e ph sono i valori più significativi mentre per i vini fermi avere un buon rapporto è fondamentale».
A inizio settimana è stato effettuato un secondo campionamento, « in base ai risultati, partirà la vendemmia, potrebbe essere già il 13-14 agosto o appena dopo Ferragosto» aveva spiegato Bovard a Gazzetta Matin lunedì 10 agosto.
Si preannuncia una vendemmia di qualità
Vendemmia che si preannuncia molto interessante dal punto di vista qualitativo, «considerata la stagione secca e ventilata e l’assenza di malattie funginee in vigna e ridottissimi interventi in vigna con prodotti fitosanitari – spiega Bovard -. Qualche problema di quantità potrebbe verificarsi nei vigneti che hanno sofferto la carenza idrica. La scarsa piovosità e le temperature elevato hanno infatti determinato situazioni diffuso di stress idrico in vigna, rendendo necessarie anche irrigazioni di soccorso».
Quantità certamente molto ridotte in bassa Valle dove la popilia japonica ha decimato alcuni vigneti
.«In generale, la regione può aspettarsi una buona annata; tendenzialmente, la vendemmia inizierà con le basi spumante, Prié Blanc, Chardonnay e Pinot Noir, proseguirà con le varietà precoci come il Müller e per ultimi Fumin e Nebbiolo» puntualizza il direttore del Consorzio.
Difficile prevedere quando si concluderà la vendemmia, ma a meno di piogge, la previsione è di una vendemmia corta che si concluderà al massimo ai primi di ottobre».
(cinzia timpano)
