Bankitalia: a giugno il debito pubblico sale a nuovo record, 3.207 mld
Roma, 14 ago. (askanews) – A giugno il debito pubblico dell’Italia è ulteriormente aumentato, toccando un nuovo massimo storico a quota 3.207,2 miliardi di euro, da 3.181 miliardi registratio a maggio, valore che a sua volta aveva incrementato il record. Lo riporta la Banca d’Italia nella statitica “Finanza pubblica: fabbisogno e debito”.
Il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 26,2 miliardi rispetto al mese precedente. L’incremento, spiega Bankitalia, riflette il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (13,3 miliardi ), la crescita delle disponibilità liquide del Tesoro (9,8 miliardi , a 61,7), nonché l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (3,1 miliardi).
La variazione del debito è imputabile a quella delle Amministrazioni centrali (26,9 miliardi), in parte compensata dalla diminuzione del debito delle Amministrazioni locali (0,7 miliardi). La vita media residua è rimasta stabile a 7,9 anni.
A giugno, aggiunge Bankitalia, le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 43,2 miliardi, in diminuzione dell’1,3 per cento (0,6 miliardi) rispetto al corrispondente mese del 2025. Nei primi sei mesi del 2026 le entrate tributarie sono state pari a 261 miliardi, in aumento dell’1,4 per cento (3,6 miliardi) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
