Francia, i pescatori cercano di salvare le trote dalla siccità
Chalons-en-Champagne (Francia), 20 ago. (askanews) – Incalzati dalla siccità e da un clima sempre più torrido, in Francia i pescatori sul fiume Marna, affluente della Senna che scorre a Est di Parigi, si vedono costretti a operazioni di salvataggio dei pesci, a causa del prosciugamento dei corsi d’acqua che minaccia in particolare le popolazioni di trota fario. Si cerca, disperatamente, di raccogliere i pesci, trasportarli vivi più a monte lungo il bacino dei fiumi, in cerca di acque meno calde e più ossigenate.
Come loro, a centinaia si sono mobilitati in tutto il paese, fino in Bretagna, dove il fiume Steir è ormai ridotto a una serie di pozze d’acqua fangosa. Ma anche nei bacini cui l’acqua è rimasta, spesso è troppo calda, con troppo poco ossigeno, e la concentrazione di inquinanti è diventata insostenibile per i pesci e altri organismi acquatici. Secondo un rapporto pubblicato all’inizio di agosto dall’Ofb (Agenzia francese per la biodiversità), i fiumi francesi sono colpiti da una siccità “storica”, “la più grave mai registrata in questo periodo”. Al primo agosto, 1.373 corsi d’acqua erano interessati da interruzioni del flusso o da prosciugamenti.
Tewann Beauchard, responsabile tecnico, Federazione dei pescatori della Marna, spiega: “Purtroppo, alla luce dei fenomeni di squilibrio climatico e di cambiamento climatico che stiamo osservando, forse quest’anno è uno dei meno gravi, rispetto a quelli che verranno. Quindi è purtroppo una catastrofe e la situazione è destinata a peggiorare col passare del tempo”
“Penso che le politiche pubbliche in materia di cambiamenti climatici non siano affatto adeguate e che in realtà, la vera causa sia la gestione delle risorse idriche nel dipartimento”, aggiunge Maxime Ibanez, un suo collega. “Ci sono molti fattori che influiscono sulle siccità, ma principalmente la gestione delle risorse idriche e la mancanza di adattamento al cambiamento climatico. Quindi credo che che sia un aspetto da tenere davvero in considerazione per il futuro, perché altrimenti, per ora siamo qui, ma se la situazione dovesse ripetersi ogni anno, ci dirigeremo verso un futuro in cui, molto semplicemente, non ci saranno più pesci nei fiumi”.
