Supermercato al quartiere Dora: nasce il Comitato ‘Quartiere Dora verde’
Le portavoci sono Liliana Verre e Svetlana Duhaniuc
Supermercato al quartiere Dora: nasce il Comitato ‘Quartiere Dora verde’.
«Meno cemento, più futuro».
È questo il motto con cui alcuni residenti del quartiere Dora di Aosta hanno dato vita al nuovo Comitato Quartiere Dora verde.
L’associazione spontanea si mobilita per bloccare la realizzazione di una nuova media struttura di vendita e dei relativi parcheggi nell’area compresa tra via Lavoratori Vittime del Col du Mont, via Berthet e via Buthier: “l’ultimo polmone verde rimasto nella zona”.
La contestazione alla variante urbanistica
Al centro della protesta c’è la recente decisione del comune di Aosta di approvare una variante al Piano Urbanistico di Dettaglio (PUD), che ha modificato la destinazione d’uso del terreno da residenziale a commerciale.
Il progetto originario, concepito nel 2012 e rinnovato nel 2022, prevedeva infatti l’edificazione di complessi abitativi privati.
Per evitare speculazioni e disinformazione, il Comitato ha voluto chiarire fin da subito un aspetto cruciale.
«Il Comitato ci tiene a sgomberare il campo da qualsiasi equivoco – sottolineano Liliana Verre e Svetlana Duhaniuc, rispettivamente portavoce e vice portavoce del comitato -: su quell’area privata non potranno in alcun modo sorgere case popolari, poiché la destinazione consentita è esclusivamente quella legata all’edilizia residenziale privata. Di fronte alla scelta tra un nuovo insediamento della grande distribuzione e la salvaguardia dell’area verde, la priorità assoluta per il quartiere deve essere la tutela dell’ambiente e della qualità della vita».
Le ragioni del NO: emergenza abitativa, commercio e ambiente
I promotori della mobilitazione hanno sintetizzato le motivazioni del loro rifiuto al nuovo centro commerciale in tre punti chiave:
- Emergenza abitativa ignorata: Aosta soffre da anni per la mancanza di immobili a canone accessibile. Trasformare spazi potenzialmente destinabili al residenziale in nuove zone commerciali va in direzione opposta rispetto ai reali bisogni della comunità.
- Minaccia per il commercio di vicinato: l’apertura dell’ennesima struttura della grande distribuzione rischia di accelerare la desertificazione dei piccoli negozi locali, sia nel centro storico sia nei quartieri periferici. Un’operazione che – denuncia il comitato – non genererà vera occupazione, ma si limiterà a spostare quella già esistente.
- Tutela e salute ambientale: il quartiere Dora e la prima cintura urbana dispongono già di un’ampia offerta commerciale. Cancellare quest’ultima area verde significa eliminare un’importante fascia di separazione e mitigazione ambientale rispetto al vicino stabilimento industriale Cogne Acciai Speciali.
Sabato 29 agosto la prima raccolta firme
La protesta si trasformerà immediatamente in azione concreta con il primo appuntamento pubblico aperto a tutti i cittadini: sabato 29 agosto, dalle 9 alle 19, il comitato raccoglierà le firme in piazza Battaglione Cervino (davanti alle scuole elementari del quartiere Dora) per una petizione popolare da depositare in Consiglio regionale.
L’obiettivo della petizione è chiedere al Consiglio Regionale di farsi promotore di un dialogo con il Comune di Aosta per giungere al ritiro della variante urbanistica.
«Il Comitato – concludono le portavoce – chiede un confronto trasparente e partecipato con i cittadini e le associazioni di categoria per destinare l’area a progetti di reale utilità sociale: spazi verdi, luoghi di aggregazione e servizi di prossimità per il quartiere».
(re.aostanews.it)
