Aosta: revocata l’ordinanza di bollitura dell’acqua ma solo in alcune zone
La revoca riguarda le utenze di corso Ivrea, via Brocherel, via Montagnayes, via Monte Emilius, via Viseran, Quartiere Dora, via Col du Mont e via Valli Valdostane
Aosta: revocata l’ordinanza di bollitura dell’acqua ma solo in alcune zone.
È stata disposta la revoca parziale dell’ordinanza di bollitura dell’acqua adottata il 27 agosto scorso ad Aosta «sulla base degli esiti analitici acquisiti e del ripristino delle condizioni di conformità».
Zone esenti dalla bollitura
A comunicarlo il Comune di Aosta precisando che la revoca riguarda le utenze alimentate dalla stazione di Beauregard, e in particolare: corso Ivrea, via Brocherel, via Clavalité, via Montagnayes, via Monte Emilius, via Viseran, Quartiere Dora, via Col du Mont e via Valli Valdostane.
«In queste zone – si legge in una nota – l’acqua può nuovamente essere utilizzata per il consumo umano senza preventiva bollitura perché le ultime analisi non rilevano la presenza di fattori di contaminazione».
Revoca parziale
«La revoca è, allo stato attuale, necessariamente parziale: gli ulteriori controlli eseguiti nei diversi punti della rete stanno restituendo un quadro non uniforme che richiede di procedere zona per zona e sulla base di dati analitici verificati. Per le zone non comprese nella revoca odierna restano pertanto pienamente in vigore le prescrizioni di bollitura già stabilite».
La dichiarazione
«È una prima risposta concreta e positiva – commenta il sindaco, Raffaele Rocco – perché significa che in quel settore i controlli consentono di considerare ripristinate le condizioni di conformità. Sarebbe però sbagliato utilizzare questo dato per semplificare una situazione che, negli altri settori della rete, resta articolata. In alcuni punti i risultati sono favorevoli, in altri sono state registrate non conformità e in altri ancora vi sono esiti che devono essere verificati o ripetuti. Non intendiamo nascondere questa complessità che richiede che ogni determinazione sia tecnicamente fondata. Ora dobbiamo capire perché si sono verificate queste non conformità, perché alcuni esiti risultano differenti tra punti della rete e quali interventi strutturali siano necessari per impedire che la situazione si ripeta».
(re.aostanews.it)
