Il triste rientro da Lourdes: morto in viaggio uno dei 153 pellegrini
ATTUALITA'
di Cinzia Timpano  
il 01/09/2026

Il triste rientro da Lourdes: morto in viaggio uno dei 153 pellegrini

E successo sabato scorso, durante il viaggio di rientro, nel comune di Romagnieu, dove la comitiva si era fermata per la merenda. L'anziano pellegrino, Antonio Saba, ha avvertito un improvviso malore

Il triste rientro da Lourdes: morto in viaggio uno dei 153 pellegrini.

Ha avuto un epilogo triste il pellegrinaggio diocesano a Lourdes.

Sabato 29 agosto, giornata di rientro, Antonio Saba, 89 anni, ospite della microcomunità di Gressan è morto, dopo aver avvertito un malore sul bus.

È accaduto intorno alle 16.30; i pellegrini si erano fermati nel comune di Romagnieu per la merenda, una pausa ristoratrice, qualche canzone con chitarra e fisarmonica, poi ripartenza, destinazione casa.

E invece Antonio, che aveva mangiato e cantato ‘Amici miei’ fino a qualche minuto prima, si è sentito male.

L’immediato intervento dello staff medico dell’Oftal, con medico e infermiere di rianimazione, non è purtroppo servito.

Sono anche arrivati i soccorritori francesi, ma ormai era troppo tardi.
Oltre ai soccorritori del 112 e alla gendarmerie, è arrivata anche la sindaca di Romagnieu Céline Revol a portare il suo abbraccio, fermandosi per una preghiera insieme alla comitiva valdostana.

Resta la consolazione per il fatto che il signor Antonio, per la seconda volta a Lourdes, se n’è andato dopo giorni felici, in compagnia e in amicizia, dove ha pregato ma ha anche cantato e si è goduto della compagnia di altri pellegrini e delle amorevoli attenzioni di chi lo ha assistito.

Le parole del vescovo Monsignor Franco Lovignana

«Il pellegrinaggio a Lourdes è sempre un momento molto intenso dal punto di vista umano e spirituale; la presenza di Maria favorisce l’apertura del cuore a Dio e l’intrecciarsi di relazioni tra le persone – commenta Monsignor Franco Lovignana -. Il tema offerto dal Santuario ai pellegrini quest’anno è Rallegrati, piena di grazia, il Signore è con te. Siamo stati invitati a contemplare gli inizi dell’avventura di fede della Madre di dio e a leggervi anche il modello del nostro cammino.

Anche noi, fin dal Battesimo, siamo abitati dalla grazia di Dio e da Lui chiamati a vivere la comunione con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo; come per Maria, anche per noi, la presenza del Signore nella nostra vita, ci impegna a vivere la carità facendoci carico dei fratelli. Anche per questo, due intenzioni di preghiera hanno accompagnato il nostro pellegrinaggio: la pace nel mondo e il dono di vocazioni sacerdotali per la nostra diocesi».

I pellegrini

«Stare insieme davanti a Maria in questo luogo essenziale e spoglio svela la bellezza di una comunità spontanea e autentica. Ai piedi della Grotta di Massabielle crollano le etichette sociali e i ruoli di tutti i giorni. Ci si scopre tutti ugualmente bisognosi e accolti. In quello sguardo materno si sperimenta un senso di fraternità pura, dove la sofferenza diventa terreno su cui costruire un incontro vero, capace di alleggerire i pesi e restituire la speranza».

La profonda riflessione della dottoressa Antonia Billeci, professionista della Struttura di Medicina e Chirurgia d’accettazione e d’urgenza ed emergenza territoriale, da 13 anni consecutivi in pellegrinaggio con l’Oftal e per la prima volta a Lourdes già a 14 anni, descrive appieno la gratitudine per aver nuovamente potuto incontrare Maria.

Sono rientrati tra venerdì e sabato, chi in aereo, chi con gli appositi bus attrezzati (purtroppo con il viaggio funestato dalla morte dell’anziano pellegrino sopra citata, ndr), i 153 fedeli, tra ammalati, dame, barellieri, pettorine (ragazzi e ragazze che non hanno ancora compiuto 17 anni e che non possono ancora essere dame e barellieri), personale medico e infermieristico e dell’Oftal che hanno partecipato al pellegrinaggio diocesano a Lourdes presieduto dal Vescovo, Monsignor Franco Lovignana.

Per la prima volta, erano presenti tre suore di San Giuseppe.

Nei giorni di permanenza a Lourdes, i pellegrini valdostani hanno preso parte alle funzioni comunitarie, alla giornata Mariana alla Basilica di San Pio X e a quella penitenziale e alla processione Aux Flambeaux, ma anche alle cerimonie organizzate dall’Oftal come gli anniversari di matrimonio, gli anniversari religiosi, la Via Crucis e la messa alla Grotta di Massabielle, concelebrata dal nostro vescovo.

Sono stati celebrati il 50º anniversario dall’ordinazione di don Renato Roux e il primo di don Simone Garavaglia.

È stata anche celebrata la 51ª partecipazione consecutiva al pellegrinaggio di Riccardo Savoye, 95 anni il prossimo novembre.

Il ‘nostro’ Riccardo, da 51 anni pellegrino a Lourdes

Riccardo Savoye

Un riconoscimento per 51 partecipazioni consecutive al pellegrinaggio diocesano a Lourdes.
È il piccolo grande primato di Riccardo Savoye che ha un po’ emozionato anche noi di Gazzetta Matin. Riccardo, o il signor Savoye come alcuni di noi lo chiamano ancora adesso, è il nostro collaboratore plus âgé (95 primavere il prossimo novembre), capace ancora oggi di telefonarci di buon mattino per darci una notizia dalla ‘sua’ Doues, oppure presentarsi in redazione, accompagnato dalla figlia o dai nipoti, e portarci un pezzo di sport popolari, naturalmente battuto al computer, caricato su pennetta Usb e con una copia cartacea d’emergenza, com’è accaduto la settimana precedente alla partenza per Lourdes.
Domenica mattina, puntualissimo, Riccardo è entrato in redazione con la sua precisa cronaca dal pellegrinaggio, accompagnata come al solito da svariati sacchettini di mentine di Lourdes per tutti noi, dono che in tanti anni non ci ha mai fatto mancare, insieme all’immancabile cartolina e ad abbondanti dosi di preghiere.
Grazie Riccardo, giornalista di razza, che continua a dimostrarci come la passione, la serietà e l’entusiasmo siano molto più forti della carta di identità.

Gli anniversari di matrimonio

Gli anniversari di matrimonio: 62 anni per Teresa Anna Ciamporcero e Romano Dozio; 60 anni per Giuseppina Picarelli e Carmine Conte; 55 anni Maria Lisetta Levirat e Giuseppe Buschino e Vilma Sage e Ivo Lucianaz; 52 anni per Ludovina Fudon e Vittorio Berriat e, infine, 51 anni di matrimonio per Susanna Bozon e Ugo Curtaz e Antonietta Mazzoni e Florio Sacchi.

(re.aostanews.it)

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