Il cordoglio per la morte dell’Ami de la Vallée d’Aoste Enzo Bianchi
Enzo Bianchi
Lutto
di Danila Chenal  
il 01/09/2026

Il cordoglio per la morte dell’Ami de la Vallée d’Aoste Enzo Bianchi

Fondatore della comunità monastica di Bose, saggista, esperto di biblismo, fondatore delle Edizioni Qiqajon, Bianchi  aveva 83 anni

Il cordoglio per la morte dell’Ami de la Vallée d’Aoste Enzo Bianchi.

Il fondatore della comunità monastica di Bove è morto a 83 anni.

Il cordoglio della Regione Valle d’Aosta per l’Ami de la Vallée d’Aoste, onorificenza di cui era stato insignito nel 2014.

Saggista, esperto di biblismo, fondatore delle Edizioni Qiqajon, Bianchi  aveva lasciato la guida della Comunità monastica fondata nel 1965 nel Biellese e di cui era priore fino ne 2017. Da allora si era progressivamente ritirato anche a causa di problemi di salute.

Il cordoglio della Valle d’Aosta

Il Presidente della Regione Valle d’Aosta, Renzo Testolin, a nome suo personale e della Giunta regionale, esprime il più profondo cordoglio per la morte di Enzo Bianchi.

«Ha rappresentato una voce autorevole – scrive Testolin – e originale nel panorama culturale e spirituale del nostro Paese, capace di parlare a credenti e non credenti e di fare del dialogo, dell’ascolto e dell’incontro tra le persone una cifra costante del proprio impegno».

«La Valle d’Aosta ha avuto il privilegio di conoscerlo e di ospitarlo – prosegue la nota di cordoglio – in uno dei luoghi più simbolici del suo patrimonio, il Forte di Bard, che grazie anche alla sua presenza è diventato per anni un laboratorio di idee, di confronto e di apertura al mondo».

Amis de la Vallée d’Aoste

Grande estimatore della Valle d’Aosta, Enzo Bianchi aveva con la Valle d’Aosta  un legame profondo, costruito nel corso degli anni attraverso numerosi incontri, iniziative culturali e momenti di confronto. Nel 2014 la Regione gli aveva conferito l’onorificenza di Amis de la Vallée d’Aoste, riconoscendo il particolare rapporto che aveva saputo instaurare con il territorio e con la comunità valdostana.    Per diversi anni aveva presieduto e animato I Colloqui del Forte, la prestigiosa rassegna ospitata dal Forte di Bard, luogo nel quale aveva saputo portare personalità della cultura, del giornalismo, dello spettacolo e dell’imprenditoria, favorendo il dialogo e il confronto sui grandi temi della contemporaneità.

Il Presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi, a nome dell’intera Assemblea regionale, esprime cordoglio per la scomparsa di Enzo Bianchi.«Insignito nel 2014 dell’onorificenza di Ami de la Vallée d’Aoste, Bianchi aveva instaurato nel tempo un legame profondo con la nostra regione, trovando nelle sue montagne e nei suoi luoghi di cultura uno spazio di riflessione, dialogo e incontro».

Chi era Bianchi

Nato nel 1943 a Castel Boglione, nell’Astigiano, è stato un punto di riferimento spirituale per intere generazioni. Figura forte del post Concilio Vaticano II, riconosciuto uomo di preghiera e di pace, Bianchi era comparso l’ultima volta sulla scena pubblica nel maggio scorso quando a Torino aveva presentato un volume di padre Antonio Spadaro, segretario del Dicastero della Cultura vaticano ed ex direttore di Civiltà cattolica. Negli ultimi tempi aveva trattato, tra gli altri, il tema della messa con il rito antico, dibattendo con altri teologi e storici di Chiesa.

(re.aostanews.it)

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