Studio della criosfera: esperti e giovani a confronto a Courmayeur
Dal 7 all'11 settembre per studiare le aree montane e monitorare la criosfera combinando dati satellitari iper e multispettrali con strumentazioni all'avanguardia a terra e droni
Cinque ai piedi del Monte Bianco per studiare le aree montane e monitorare la criosfera combinando dati satellitari iper e multispettrali con strumentazioni all’avanguardia a terra e droni. E’ l’obiettivo che si pone la sesta edizione della “International Remote Sensing Summer School: Integrated techniques of remote and proximal sensing for the cryosphere”.
Esperti e giovani ricercatori saranno a confronto a Courmayeur dal 7 all’11 settembre. L’organizzazione è a cura di congiuntamente di Fondazione Montagna sicura (FMS), Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell’Università di Cagliari (DSCG-UNICA) e Associazione Italiana di Telerilevamento (AIT).
La giornata inaugurale di lunedì 7 settembre segnerà l’inizio ufficiale delle attività, accogliendo scienziati e studenti selezionati. L’evento di apertura si terrà dalle ore 16 nella Sala dei Dipinti in Via Roma 88/D.
A impreziosire il pomeriggio inaugurale saranno due autorevoli keynote speech di apertura:
- 16:15 – “The cryosphere adaptation of the Alps”, a cura di Valter Maggi, Professore presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e Presidente del Comitato Glaciologico Italiano.
- 17:00 – “Ice Memory, a scientific-cultural program to preserve climate memory from ice cores”, a cura di Agnese Petteni, ricercatrice presso il CNR-ISP (Istituto di Scienze Polari).
Cosa è la criosfera
La criosfera (dal greco kryos, che significa ghiaccio o freddo) racchiude tutte le zone della Terra in cui l’acqua si trova sotto forma solida. I suoi elementi principali sono:
- ghiacciai e calotte polari.
- neve e coperture nevose stagionali.
- permafrost, ovvero il suolo ghiacciato in modo perenne o temporaneo.
- ghiaccio marino di mari, laghi e fiumi.
Il programma dei giorni successivi
I lavori proseguiranno on un programma intensivo che alternerà rilievi sulcampo ed elaborazione dati in laboratorio.
L’8 e il 9 settembre i partecipanti saranno impegnati sul Ghiacciaio del Miage per l’acquisizione di dati ottici tramite droni (UAV), fotogrammetria, spettroscopia di superficie e campionamenti, seguiti nel pomeriggio dalle lezioni per l’elaborazione dei dati.
Giovedì 10 settembre il focus si sposterà sulle tecniche di telerilevamento prossimale e SAR, includendo indagini geofisiche e una visita ai sistemi operativi di monitoraggio in Val Ferret.
La scuola si concluderà venerdì 11 settembre con un’ascensione a bordo della funivia SkywayMonte Bianco fino a Punta Helbronner (3.462 m) per l’osservazione diretta del paesaggio glaciale circostante e un’ultima sessione didattica sulle correzioni topografiche in alta montagna, seguitadai saluti finali.
(re.aostanews.it)
