Aldi spinge sul modello discount: da inizio 2026 giù prezzi 1.000 prodotti
Milano, 2 set. (askanews) – Con l’inflazione che balza ai massimi da quasi tre anni, i prezzi a scaffale della grande distribuzione tornano sotto la lente dei consumatori, attenti agli equilibri dei bilanci familiari. In questo contesto, l’insegna tedesca Aldi ha deciso di ritornare al modello discount originario, facendo meno leva sulle promozioni e puntando sul prezzo basso quotidiano. Dall’inizio dell’anno il discount ha abbassato il prezzo di oltre 1.000 prodotti, la metà del suo assortimento. Su un assortimento di circa 2.000 referenze, l’obiettivo, spiegano, è concentrare il valore sulle categorie più rilevanti per la spesa quotidiana. I freschi restano il cuore dell’offerta in Italia, ma accanto ai freschi, cresce il ruolo strategico del non-food, che assume una posizione sempre più centrale nell’esperienza d’acquisto.
Dopo otto anni dal suo ingresso in Italia, parte, dunque, una “nuova fase del suo percorso – spiega Aldi – che guarda alle origini del modello discount, inventato dall’azienda stessa 100 anni fa”. L’obiettivo è rendere il modello Aldi “riconoscibile e competitivo, fondato su una promessa semplice: offrire ai clienti prezzi bassi ogni giorno per prodotti di qualità”. Il nuovo posizionamento commerciale prevede un “back to basics” “che mette al centro la convenienza reale”, con un approccio è quello di offrire “prezzi bassi ogni giorno, per liberare il cliente dalla rincorsa alle offerte”.
La marca privata è chiaramente il principale veicolo attraverso cui implementare questo modello: oggi per Alci rappresenta più dell’85% dell’assortimento. Dietro ci sono le relazioni con i fornitori che nel caso dell’offerta food sono per circa l’80% italiani. In questo riposizionamento, anche i punti vendita si sono rinnovati con un nuovo merchandising e la riorganizzazione degli spazi: il reparto ortofrutta assume un ruolo ancora più centrale, una testata dedicata propone una selezione di prodotti proposti a prezzi competitivi, mentre la prima corsia è dedicata alle categorie fondamentali della spesa quotidiana: uova, pasta, olio, sughi e altri prodotti essenziali. Anche il non-food ha una maggiore visibilità e una presenza più rilevante nella parte centrale del negozio.
