Governo, da festa longevità suo Governo Meloni sfida sinistra e apre campagna Politiche
AskaNews
di admin Administrator  
il 04/09/2026

Governo, da festa longevità suo Governo Meloni sfida sinistra e apre campagna Politiche

Bari, 4 set. (askanews) – Il format è quello dei comizi da campagna elettorale, e anche nei contenuti dal palco della festa di Bari Giorgia Meloni guarda al futuro, alle prossime Politiche, tra l’elenco dei risultati ottenuti, impegni per i prossimi mesi e, soprattutto, attacco frontale alla sinistra.

Nello spazio allestito al porto di Bari, con il palco con il simbolo di Fdi e lo slogan “Il governo + stabile, l’Italia + forte”, qualche migliaio di persone. Al microfono si alternano alcuni ‘testimonial’ della società civile (studenti, imprenditori, rappresentanti delle forze dell’ordine, insegnanti) prima degli interventi politici, secondo uno schema già visto nelle campagne elettorali per le amministrative e regionali: oltre a Raffaele Fitto parlano Maurizio Lupi, Matteo Salvini al telefono “da un’autogrill in Toscana” (ma il collegamento è assai ballerino), Antonio Tajani, anche lui collegato. Poi la scena è tutta per la premier, interrotta più volte dagli incitamenti prima di riuscire a parlare.

“Mi regalate un’emozione immensa con questo entusiasmo”, inizia, ma il traguardo non sono i 1.413 giorni di governo, piuttosto il fatto che il “consenso è più alto di quello che avevamo il primo giorno di questo governo”, grazie alla “famiglia” del centrodestra che sta insieme non “per battere lo stesso avversario ma per costruire le stesse idee”. Sicuramente questo ha regalato una “stabilità” che “è la prima grande riforma data alla nazione”, non “un vezzo” ma uno “scudo” per proteggere i cittadini. L’obiettivo della piazza di Bari, assicura, non è “festeggiare” ma andare avanti sentendo “il peso della responsabilità” ma anche con la “coscienza a posto”. Certo, ammette, “ci sono stati giorni in cui mi è sembrato di nuotare dentro la colla ma non ho mollato mai e non intendo farlo adesso”.

La presidente del Consiglio elenca i risultati ottenuti (su lavoro, salari, fisco, sanità, lotta all’immigrazione illegale, sicurezza, rinnovata credibilità internazionale, tenuta dei conti pubblici mentre “altri li hanno devastati per pagarsi la campagna elettorale) e tratteggia le priorità dei prossimi mesi, pur senza annunciare grandi interventi. Tra questi l’estensione della Zes mentre sui carburanti, anticipa, “altri provvedimenti sono in arrivo ma saranno mirati perché non possiamo permetterci di dare altri soldi a chi non ne ha bisogno o a chi viene da fare benzina dalla Francia”. Sempre in tema di energia, oltre alla scelta di tornare al nucleare, annuncia, “vogliamo aumentare la quota di petrolio che si può estrarre nei nostri mari”. Sulla sicurezza “ci si aspetta di più” e però “se noi facciamo le leggi, le forze dell’ordine fanno il loro lavoro e poi dopo 48 ore il giudice rimette in libertà un uomo accusato di aver violentato una ragazzina di 13 anni, la catena si spezza”. Su questo tema ribadisce la tolleranza zero verso il fondamentalismo e sulla violenza contro le donne lancia una stoccata a Roberto Vannacci: “L’orrore che ha strappato ieri la vita a Lorena ci stringe il cuore e ci ricorda che il femminicidio esiste e come se esiste”.

Fatto il bilancio dei quattro anni di esecutivo, lo sguardo si rivolge al futuro, alla campagna elettorale, e contro la sinistra a cui manda canzonatoriamente gli “auguri” perchè è “l’opposizione più longeva della storia della Repubblica: altri 10 mila di questi giorni”. Nella legge elettorale, conferma, ci sarà l’indicazione del candidato premier che, ironizza, se chiedi alla sinistra chi è “vanno nel panico”. Una sinistra in cui “non sono d’accordo neanche sulle primarie”, che ha “orrore” degli operai (riferimento a Stefano Bonaccini), che “usa l’antifascismo come arma di distrazione di massa per agguantare il potere”. Quella sinistra con cui, ironizza, “si stava meglio” perchè “il salario era minimo davvero, i banchi a rotelle arrivavano in orario, potevi lasciare la porta aperta, tanto anche se la chiudevi la occupavano comunque”.

Il finale è un incitamento ad alleati e sostenitori: “Se siamo arrivati fin qui, significa che possiamo ancora andare avanti.Perché io continuo a credere che le pagine più belle debbano essere ancora scritte. Finché io avrò l’onore e la possibilità di farlo, continuerò a combattere, a scommettere, a rilanciare, anche quando sarebbe più semplice fermarsi, anche quando costerà, anche quando sarà difficile e lo sarà”.

[“Le pagine più belle devono essere ancora scritte, continuo a combattere”|PN_20260904_00124|in02| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/09/20260904_212248_71251149.jpg |04/09/2026 21:22:56|Governo, da festa longevità suo Governo Meloni sfida sinistra e apre campagna Politiche|Governo|Politica]

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