Aosta Pride 2026: «evento ancora necessario, diritti e libertà sono affare di tutta la comunità»
Da sinistra Ronny Borbey, Valeria Fadda, Alice Sartore e il professor Angelo Benozzo
ATTUALITA', Pride, Società
di Cinzia Timpano  
il 11/09/2026

Aosta Pride 2026: «evento ancora necessario, diritti e libertà sono affare di tutta la comunità»

La portavoce del Comitato Aosta Pride Alice Sartore ha presentato la Pride Week che dal 19 al 26 settembre offrirà l'occasione di parlare di diritti attraverso linguaggi diversi; la parata si terrà sabato 26 settembre con due carri e le reines, il duo drag Karma B

Aosta Pride 2026: «evento ancora necessario, diritti e libertà sono affare di tutta la comunità».

Il Pride è ancora (purtroppo) necessario.

Alice Sartore

Lo ha detto Alice Sartore, portavoce del Comitato Aosta Pride e vice presidente di Arcigay Queer VdA André Zanotto, oggi pomeriggio al salone Ducale del comune di Aosta presentando la Pride Week 2026.

Lo ha detto mostrando la Rainbow Map di Ilga-Europa che misura la situazione dei diritti delle persone Lgbtqia+ nei paesi europei.

L’Italia è inchiodata al 24% a fronte di una media europea che sfiora il 50%.

«Il Pride serve ancora finchè non avremo raggiunta una piena equità, non solo formale ma sostanziale. Non è una questione queer privata ma è affare di tutta la comunità che riguarda la libertà e l’autodeterminazione» ha precisato Sartore.

Il sostegno del comune di Aosta

La vice sindaca di Aosta Valeria Fadda ha ribadito il sostegno del comune di Aosta alla Pride Week, «in un momento storico nel quale, purtroppo, i diritti sono ancora calpestati, vogliamo portare sul territorio occasioni di cultura insieme ad associazioni e realtà del territorio e impegnarci per la parità dei diritti di tutte le persone che vivono e attraversano Aosta» ha concluso la vice prima cittadina.

Celva: occasione di riflessione, non solo una festa

Il coro Les Genevoix di Ginevra

A nome del Celva, il sindaco di Charvensod Ronny Borbey ha sottolineato «l’obiettivo di far riflettere la comunità, spostando l’attenzione su temi che sono ancora in ombra.
La Pride Week non è solo la parata e i Comuni che il Celva rappresenta devono avere riguardo per i propri cittadini, perchè siano liberi di esprimere se stessi e i propri affetti senza discriminazioni. Non è soltanto una festa, è un’occasione di crescita e di riflessione per tutta la comunità».

L’Università è un luogo di formazione anche umana – ha spiegato il professore Angelo Benozzo, presidente del Comitato Unico di Garanzia dell’Università della Valle d’Aosta -. Sin dalla prima edizione, UniVdA è doverosamente impegnata a sostenere Aosta Pride nelle sue iniziative contro stereotipi e pregiudizi, affermando il diritto di ognuno a essere se stesso».

Aosta Pride nel percorso di avvicinamento di EuroPride Torino 2027

Alice Sartore ha ricordato che l’Aosta Pride si inserisce nel percorso di avvicinamento a EuroPride Torino 2027, «perchè siamo una regione piccola ma non dobbiamo restare ai margini, anzi dobbiamo essere occasione di connessione».

In collegamento video, Alessandro Battaglia, coordinatore di EuroPride Torino 2027 ha ricordato «l’importanza delle reti e del network per costruire insieme la crescita culturale del Paese».

Battaglia ha ricordato il claim dell’EuroPride 2027, «togheter we can» e sottolineato come «un diritto in più non toglie nessun diritto agli altri».

«Diritti che sono acquisiti, che possono avanzare ma anche arretrare» ha detto la portavoce del Comitato Aosta Pride presentando il tema dell’Aosta Pride – A testa alta, ben rappresentato dal galletto di legno della tradizione in veste queer con cresta rosso fuoco, sguardo fiero, piume arcobaleno e stivali fuxia.

«Il galletto fa rumore, si fa sentire, dà la sveglia, tiene la cresta alta, come facciamo noi. Tenere la cresta alta significa essere visibili, vigili e vivere con orgoglio, facendo rumore quando è necessario».

La Pride Week

Il tema dei diritti Lgbtqia+ è affrontato nei tanti appuntamenti della Pride Week tra cinema, teatro, comicità, arte e incontri, da sabato 19 settembre alla parata conclusiva di domenica 26.

La parata prsentata dalla drag queen Cristy McBacon,  nel percorso dall’Arco d’Augusto verso il jardin de l’Autonomie, davanti a UniVdA, vedrà due carri: quello in apertura della parata di Aosta Pride e il secondo dedicato a EuroPride Torino 2027.

Il Comitato ha annunciato la presenza della presidente nazionale Arcigay Natascia Maesi e altri ospiti come il coro Les Genevoix da Ginevra, le artiste de La Crica delle Drag Queen e la marching band dei Tamtando. 

Il duo drag Karma B nella foto di Francesca Ocello

Ogni parata che si rispetti, ha la sua madrina; l’Aosta Pride avrà le sue reines, il duo drag Karma B che sarà anche protagonista dello spettacolo di venerdì sera al Teatro Giacosa ‘Cominciamo male’.

La Pride Week esordirà sabato 19 settembre alla bocciofila Quartiere Cogne con il laboratorio di scrittura creativa ed espressione corporea per bambini 8-12 anni, con l’associazione Forme Vitali; alla sera, allo spazio Plus (ore 21) spettacolo di stand up comedy con Matteo Fallica.
Seguiranno laboratori teatrali, una serata dedicata ai cortometraggi queer, un incontro dedicato alle scuole, una conferenza sul diritto di essere famiglie, il laboratorio di attivismo creativo per realizzare cartelloni e striscioni per la parata e molto altro.

Qui il programma completo della Pride Week.

Nella foto in alto, la presentazione della Pride Week: da sinistra Ronny Borbey, Valeria Fadda, Alice Sartore e il professor Angelo Benozzo. 

(cinzia timpano)

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