Tiro a volo di Châtillon, Lipu: «Il percorso cacciatori scelta poco coerente con la sensibilità verso la fauna alpina»
Prosegue la querelle legata al nuovo tiro a volo di Châtillon, a proposito del quale si è da poco espressa anche la delegazione aostana della Lega Italiana Protezione Uccelli
Tiro a volo di Châtillon, Lipu: «Il percorso cacciatori scelta poco coerente con la sensibilità verso la fauna alpina».
Prosegue la querelle legata al nuovo tiro a volo di Châtillon, a proposito del quale si è da poco espressa anche la delegazione aostana della Lega Italiana Protezione Uccelli.
La Lipu contro il percorso di allenamento cacciatori
Dopo le prese di posizione di Legambiente e Avapa, ora anche la Lipu ha espresso la propria posizione in merito al tiro a volo di Châtillon, inaugurato a fine agosto.
La presa d posizione della Lipu non si concentra sulla questione del rumore, che era stata sollevata da un esposto presentato da 30 cittadini di Châtillon e Saint-Vincent, ma fa riferimento al percorso cacciatori, una sezione specifica dedicata all’allenamento per la caccia, che è parte della nuova struttura.
«Nel nuovo impianto di tiro a volo è presente un percorso specificamente pensato per l’allenamento dei cacciatori, specialmente di avifauna, nel quale i piattelli cercano di riprodurre il movimento di diverse specie selvatiche – scrive Lipu -. Troviamo questa scelta poco coerente con la crescente necessità di sviluppare attenzione e sensibilità verso la fauna alpina. Pernice bianca, coturnice e gallo forcello non sono semplicemente sagome o tipologie di bersaglio: sono uccelli delle nostre montagne, le cui popolazioni si trovano a confrontarsi con habitat sempre più vulnerabili e con numerosi fattori di pressione, come abbiamo già sottolineato in altre occasioni».
Lipu: «Necessario continuare a cacciare specie già in difficoltà»
Poi prosegue: «Fra pochi giorni inizierà la stagione venatoria. Ci sembra quindi il momento opportuno per porre una domanda molto concreta: è davvero necessario continuare a cacciare specie già in difficoltà, e persino predisporre impianti nei quali ci si possa allenare simulandone specificamente il volo?»
Ricordando la sentenza del Tar Piemonte che qualche giorno fa ha fermato la caccia alla pernice bianca sul proprio territorio comunale, Lipu sottolinea poi che «la fauna selvatica è un patrimonio di tutti. Prima di chiederci come cacciarla, dovremmo chiederci se sia ancora opportuno farlo».
(re.aostanews.it)
