“Libri in giro”: anche in Valle d’Aosta spopola l’iniziativa che unisce migliaia di lettori
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CULTURA
di Claudia Corsentino  
il 17/09/2026

“Libri in giro”: anche in Valle d’Aosta spopola l’iniziativa che unisce migliaia di lettori

Libri in giro è una community di oltre 102 mila lettori che ogni giorno decide di liberare un libro già letto per condividerlo e regalargli una nuova vita; tanti i rilasci anche in Valle d'Aosta

Ti è mai capitato di passeggiare per la città e imbatterti in un libro? Forse a prima vista ti sarà sembrato lasciato lì per caso, abbandonato o dimenticato da qualcuno ma in realtà, aprendo la prima pagina, potresti entrare a far parte di un enorme gruppo di lettori che ogni giorno decide di “liberare un libro” proprio per fartelo trovare e condividerlo con te.

Si chiama “Libri in giro” il gruppo virtuale che su Facebook conta ormai oltre 102 mila lettori iscritti, tra cui anche moltissimi valdostani.

L’iniziativa nasce con lo scopo di semplificare le pratiche di bookcrossing tradizionale e in modo semplice «liberare i nostri libri per far sì che altre persone possano leggerli». Nella descrizione del gruppo si legge: “«rendiamo tutto più semplice. Chiamiamo il gioco con un nome italiano, […], apriamo un gruppo che parli la nostra lingua, diamo un numero progressivo al nostro libro e lasciamolo circolare nel nostro quartiere».

C’è poi la possibilità di condividere all’interno della community Facebook sia una foto del libro con il luogo e la data del rilascio, sia il ritrovamento casuale di uno di questi da parte di un altro utente. Attraverso il numero identificativo che lo accompagna, il libro viene reso riconoscibile come un volume che “partecipa al gioco”. In questo modo , diventa possibile tracciare il suo viaggio e riuscire a «vedere che giro farà e chissà magari uscirà lo stesso dai nostri confini ma partendo dal nostro quartiere».

Liberare un libro: come partecipare

La procedura è molto semplice. Dopo aver scelto il libro da liberare bisogna assegnargli un numero progressivo e avvisare il resto della community indicando, oltre al codice, il nome e l’autore del titolo.

Nella prima pagina del volume invece, bisogna scrivere il rimando al gruppo Facebook , il numero, la data e il luogo del rilascio con l’aggiunta facoltativa di una piccola dedica a piacere e il proprio nome.

Non esiste un luogo specifico, romanzi di tutti i tipi (esclusi libri scolastici, fumetti e riviste) vengono lasciati ovunque – la fermata dell’autobus, il sedile di un treno, la panchina di un parco, al tavolino di un bar, o di fronte a scuole, ospedali e supermercati – tutti i luoghi dove più facilmente le persone possano trovarlo.

Libri in giro” in Valle D’Aosta

L’iniziativa è diventata popolare anche in Valle D’Aosta.

All’interno del gruppo Facebook, tra tantissimi post in tutta Italia, non mancano foto e messaggi dei lettori valdostani che lasciano il proprio libro preferito nei luoghi più conosciuti e frequentati del proprio paese: Nel modo in cui cade la neve di Erin Doom è stato lasciato di fronte al supermercato Cidac, Madame Bovary di Flaubert in piazza Chanoux, Cuori di carta di Elisa Puricelli Guerra è stato liberato davanti alla scuola San Francesco di Aosta con la scritta «Spero che faccia felice un bambino o una bambina!». O ancora L’ultimo segreto di Lady Diana di Luciano Regolo nel paese di Nus.

Tantissimi titoli che aspettano di essere raccolti e letti per iniziare il proprio viaggio da un lettore a un altro partendo proprio dai luoghi che ogni valdostano conosce e frequenta ogni giorno.

In viaggio per il mondo

Sebbene l’iniziativa sia sviluppata sopratutto in Italia – i post del gruppo spaziano da nord a sud tra Sardegna, Lombardia, Liguria, Sicilia e tantissime altre regioni – non c’è nessun obbligo di liberare un libro esclusivamente in territorio italiano.

Scorrendo la chat di Facebook si ritrovano messaggi di lettori che lasciano i proprio libri in Francia, Scozia, Spagna e persino in America.

Nessun confine nazionale quindi per queste “liberazioni” perché – si legge in uno dei tanti commenti- «I libri, secondo me dovrebbero essere anime libere… quindi si possono lasciare ovunque».

(claudia corsentino)

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