TORX: le emozioni dei finisher valdostani delle diverse gare
Le parole dei rossoneri che hanno tagliato il traguardo di Courmayeur
La fatica per l’impresa portata a termine e la soddisfazione per quanto fatto. Tra i finisher delle varie gare del TORX ci sono anche diversi atleti valdostani. Ecco le loro impressioni all’arrivo.
TOR330, Gaël Jeannet: «Sapevo che i ragazzi del liceo mi aspettavano»
Gaël Jeannet ha stretto i denti, ma per nessun motivo al mondo avrebbe alzato bandiera bianca. L’insegnante del liceo linguistico di Courmayeur ha trovato all’arrivo i suoi allievi. «Sapevo che i ragazzi del liceo mi aspettavano e questo mi ha dato l’energia per andare avanti nonostante il dolore – ha detto il docente -. Ho fatto più di 24 ore con il dolore a ogni passo, ma ci tenevo ad arrivare a Courmayeur».
TOR130, Denis Donzel: «Ho peccato di confidenza»
Denis Donzel è stato il secondo valdostano al traguardo del Tot Dret. «Ho peccato un po’ di confidenza all’inizio, ma sono contento – ha dichiarato il runner di Charvensod -. Se mi sono trascinato fino a qui è per avere il posto riservato al Tor des Geants, poi vedremo questo inverno se fare la pazzia. La parte più bella di queste gare è coinvolgere gli amici, rendergli orgogliosi. Sono fortunato, perché sono persone magnifiche ed è bello condividere questi momenti con loro».
Notizia in aggiornamento
(t.p.)
