TOR330, Caterina Cibibin: «Sarei arrivata anche strisciando sui gomiti»
La psicologa di Cogne parla dopo la fine del suo Tor des Géants, chiuso al 16° posto nella classifica femminile, migliore valdostana
«Sarei arrivata anche strisciando sui gomiti». Caterina Cibibin si racconta ai nostri microfoni dopo la fine del TOR330, che ha concluso al 16° posto nella classifica femminile, come migliore valdostana.
Le parole di Caterina Cibibin
Nella lunga intervista a Fausto Vassoney, la psicologa di Cogne ha raccontato le difficoltà nell’ultima parte del percorso, ma anche le emozioni e i progetti per il futuro.
«Dopo aver scavalcato il Malatrà, dove la gamba destra mi iniziava a dare fastidio, per il freddo e la stanchezza la gamba ha deciso di cedere e ci ho messo 7 ore e mezza per arrivare al traguardo, di norma ce l’avrei fatta in due ore e mezza – dice Caterina Cibibin -. Sarei però arrivata anche strisciando sui gomiti, non mi interessava. Sapevo cosa mi aspettava, ma dovevo arrivare. Il momento più bello è stato quando sono passata dal Cuney e dal Col Vessonaz, dove ci siamo incrociati anche con il TOR100. Non mi aspettavo questa accoglienza a Cogne, le mie gambe hanno capito che si trovavano a casa e le mie gambe sono partite».

