Turismo religioso, dopo il Cammino di Francesco prende forma un nuovo grande itinerario
AskaNews
di Marketing Administrator  
il 22/09/2026

Turismo religioso, dopo il Cammino di Francesco prende forma un nuovo grande itinerario

Roma, 22 set. – La nuova stagione dei cammini spirituali italiani apre una prospettiva di particolare rilevanza anche per l’Area Sud della Basilicata, territorio nel quale patrimonio religioso, memoria storica, paesaggio, tradizioni e identità comunitarie costituiscono un sistema culturale di straordinario valore.
In questo contesto, prende avvio lo studio di un nuovo itinerario spirituale destinato a coinvolgere i 27 Comuni del GAL “La Cittadella del Sapere”, con l’ambizione di costruire, a partire dalle specificità del territorio, una nuova infrastruttura culturale capace di dialogare con le principali esperienze nazionali ed europee di turismo religioso e spirituale.
Il progetto si colloca nel solco della nuova stagione dei grandi cammini italiani e prende avvio anche dall’esperienza del Cammino di Francesco – Il Cammino della Luce, promosso dal Ministero del Turismo, attraverso la valorizzazione della figura universale di San Francesco e la costruzione di una rete territoriale capace di mettere in relazione luoghi della fede, borghi, comunità, paesaggi e patrimoni culturali.

Il Cammino di Francesco costituisce, in questo scenario, un’esperienza di riferimento per la capacità di superare i confini amministrativi e mettere in relazione territori differenti attraverso un comune patrimonio spirituale, culturale e paesaggistico.
Il sistema territoriale del Cammino di Francesco interessa infatti diverse Regioni italiane – Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Toscana e Umbria – e rappresenta un esempio di come un itinerario spirituale possa assumere una dimensione nazionale e internazionale, generando nuove forme di fruizione culturale e turistica.
Una strategia sostenuta dal Ministero del Turismo guidato dal Ministro Gianmarco Mazzi, che ha indicato nei cammini religiosi e spirituali uno strumento significativo per la valorizzazione dei borghi, delle aree interne e delle comunità locali, attraverso modelli di turismo sostenibile, esperienziale e capace di distribuire valore sui territori.

È in questo quadro che l’Area Sud della Basilicata intende avviare una propria progettualità, fondata non sulla semplice replica di modelli esistenti, ma sulla valorizzazione della propria identità storica, spirituale, culturale e paesaggistica.
Il progetto nasce da una nuova concezione del turismo spirituale e del turismo dell’anima: la World Religious Tourism Network, Rete Mondiale del Turismo Religioso, insieme al GAL “La Cittadella del Sapere”, sta studiando e avviando alla fase di tracciatura un percorso diffuso capace di mettere in relazione i luoghi della fede, il patrimonio storico-religioso, i borghi, le tradizioni, i paesaggi e le comunità dei 27 Comuni dell’Area Sud.
L’itinerario, attualmente in fase di studio e definizione, sarà promosso a livello internazionale con la denominazione “The Paths of Spirituality. The Infinite Echo of the Soul Across the Lands of Southern Basilicata”, espressione di una visione nella quale la spiritualità viene interpretata non soltanto come esperienza religiosa, ma anche come dimensione culturale, antropologica, identitaria e conoscitiva.

Il viaggio spirituale viene così concepito come esperienza di incontro con i luoghi e con le comunità: un percorso nel quale la dimensione interiore dialoga con la storia, il paesaggio, l’arte, la cultura, le tradizioni e la memoria dei territori.
Non un semplice tracciato geografico, dunque, ma un sistema territoriale integrato, nel quale il patrimonio materiale e immateriale dell’Area Sud della Basilicata possa essere restituito a una dimensione nazionale e internazionale.
La progettualità nasce anche dall’ingresso dell’Area Sud della Basilicata nella Rete Mondiale del Turismo Religioso, avvenuto alla fine di maggio 2026.
L’adesione costituisce un passaggio significativo nel processo di apertura internazionale del territorio e consente di inserirlo all’interno di una rete dedicata alla promozione dei luoghi della fede, degli itinerari spirituali e delle esperienze di turismo religioso.
La Rete Mondiale del Turismo Religioso, presente in 18 Paesi, promuove il turismo spirituale quale strumento di dialogo tra i popoli, valorizzazione delle identità territoriali, cooperazione internazionale e sviluppo sostenibile.
Per l’Area Sud della Basilicata, l’ingresso nella rete rappresenta pertanto l’opportunità di stabilire relazioni con città della fede, territori e istituzioni impegnati nella progettazione e nella promozione di itinerari spirituali, inserendo il patrimonio lucano in una più ampia geografia internazionale della spiritualità.

In questa prospettiva si sviluppa la fase preliminare di ricerca, mappatura, analisi territoriale e individuazione del possibile tracciato, attraverso la collaborazione tra il GAL “La Cittadella del Sapere” e la Rete Mondiale del Turismo Religioso.
Lo studio non riguarderà esclusivamente la definizione del percorso fisico, ma comprenderà anche la ricognizione delle testimonianze religiose, dei patrimoni storico-culturali, delle emergenze paesaggistiche, delle tradizioni e delle identità locali.
L’obiettivo è costruire una rete di luoghi e significati capace di offrire ai pellegrini e ai visitatori un’esperienza autentica, nella quale spiritualità, cultura, natura e comunità possano convergere in un unico sistema di valorizzazione territoriale.
A coordinare per l’Italia la Rete Mondiale del Turismo Religioso è Biagio Maimone, che ha accompagnato il percorso di apertura internazionale dell’Area Sud della Basilicata.
L’accordo con il territorio è stato sviluppato in collaborazione con il GAL “La Cittadella del Sapere”, con il coinvolgimento del Direttore Generale Nicola Timpone, del Presidente del GAL Franco Muscolino e dei rappresentanti della rete internazionale, tra cui Edit Székely, referente europea della Rete Mondiale del Turismo Religioso.

Ha inoltre partecipato Marcello Guadalupi, Presidente della Fondazione dei Commercialisti di Milano, che, insieme a Maimone, ha chiesto al Ministro del Turismo Mazzi l’istituzione di una sede istituzionale dedicata al Turismo Religioso, con l’obiettivo di promuovere il settore e tutelarlo dai rischi della mercificazione.
La crescita della Rete Mondiale del Turismo Religioso si inserisce in un più ampio processo internazionale di confronto tra istituzioni, territori, comunità religiose e operatori del settore.
In tale quadro, il Congresso mondiale sul turismo religioso “Tierra de Fe Viva”, svoltosi in El Salvador, ha costituito un importante momento di confronto internazionale sui temi della spiritualità, della valorizzazione dei luoghi sacri e dello sviluppo sostenibile.
Al termine dei lavori è stata definita la Dichiarazione di San Salvador, documento programmatico dedicato allo sviluppo del turismo religioso nei prossimi anni, con particolare attenzione alla tutela dei luoghi sacri, alla sostenibilità, al dialogo interculturale e alla valorizzazione delle comunità locali.

Nel confronto internazionale è stato coinvolto anche Israele, territorio di straordinaria rilevanza nella geografia mondiale della spiritualità e dei pellegrinaggi, impegnato nella promozione di un turismo religioso responsabile, accessibile e sostenibile.
È all’interno di questa dimensione internazionale che l’Area Sud della Basilicata intende collocare il proprio progetto.
Il futuro itinerario potrà mettere in relazione territori e patrimoni profondamente differenti ma complementari: Maratea, con la Basilica di San Biagio, il Cristo Redentore e il patrimonio religioso della “Città delle 44 Chiese”; il Lagonegrese, con i suoi borghi e luoghi di devozione; il Pollino, territorio di grande valore naturalistico e spirituale; la Val Sarmento e l’Alto Sinni, custodi di tradizioni e identità locali; la Val d’Agri, con il suo patrimonio storico e religioso.
La forza del progetto risiede nella possibilità di trasformare questa pluralità di luoghi, memorie e identità in un unico racconto territoriale.
Un cammino diffuso nel quale il pellegrino non sia soltanto un visitatore, ma un protagonista di un’esperienza di conoscenza, incontro e partecipazione, attraverso paesaggi, comunità, patrimoni culturali e luoghi della spiritualità.

Il confronto con il Cammino di Francesco non significa replicare un modello già esistente, ma assumere quell’esperienza come riferimento per comprendere come la spiritualità possa contribuire alla valorizzazione culturale, sociale ed economica dei territori.
Il grande percorso francescano ha dimostrato la possibilità di mettere in relazione territori diversi attraverso una storia comune, creando una rete capace di attrarre pellegrini e visitatori e di generare nuove forme di fruizione del patrimonio.
La prospettiva dell’Area Sud della Basilicata è quella di partire dalla propria identità per costruire un itinerario originale, capace di dialogare con altri cammini spirituali italiani ed europei e con le reti internazionali del turismo religioso.
Il futuro percorso potrà quindi rappresentare un nuovo elemento di connessione tra territorio, cultura, spiritualità e cooperazione internazionale, inserendo l’Area Sud della Basilicata nella più ampia geografia dei grandi itinerari religiosi e culturali.

L’obiettivo è trasformare il patrimonio spirituale dei 27 Comuni in una concreta opportunità di valorizzazione e sviluppo sostenibile, contribuendo alla vitalità delle aree interne, alla tutela delle identità locali e alla costruzione di nuove relazioni internazionali.
Il progetto intende inoltre rafforzare il ruolo della Basilicata nei grandi circuiti del turismo religioso e culturale, attraverso una proposta fondata sulla qualità dell’esperienza, sulla sostenibilità, sulla tutela del patrimonio e sul protagonismo delle comunità.
Dopo il Cammino di Francesco, l’Area Sud della Basilicata apre così una nuova pagina nella geografia italiana e internazionale dei cammini spirituali: un itinerario ancora da tracciare, ma fondato su una storia millenaria, su un patrimonio identitario profondo e su una nuova visione internazionale del turismo dell’anima.

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