Energia, domani Meloni a Praga. Con Babis proposte comuni in Ue su Ets
Roma, 28 set. (askanews) – In occasione della visita a Praga di domani, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il primo ministro della Repubblica Ceca, Andrej BabiÜ, definiranno anche alcune proposte operative da presentare al Consiglio europeo di ottobre. In particolare, spiegano fonti italiane, i due leader si concentreranno su un pacchetto di misure per contrastare il caro energia e per correggere il meccanismo degli Ets, il sistema europeo di tassazione del carbonio che oggi – osservano le stesse fonti – gonfia artificialmente i prezzi e crea squilibri tra gli Stati Membri, a danno della competitività delle imprese e delle industrie europee.
Il lavoro – riferiscono sempre le stesse fonti – si concentrerà in particolare su sei possibili linee di intervento:
1. Intervenire sul mercato della CO2, utilizzando la Market Stability Reserve per evitare che il meccanismo ETS contribuisca ad accentuare la pressione sui costi delle imprese.
2. Proteggere maggiormente i settori industriali più esposti, come ad esempio ceramica, acciaio, cemento e altri comparti energivori, introducendo temporaneamente ulteriore flessibilità nell’assegnazione delle quote gratuite ETS.
3. Ridurre l’impatto dell’ETS sul prezzo dell’elettricità, valutando misure temporanee che limitino la trasmissione del costo della CO2 sui prezzi all’ingrosso.
4. Evitare che vincoli regolatori UE aggravino le difficoltà di approvvigionamento energetico, prevedendo, dove necessario, sospensioni o flessibilità temporanee, a partire dal Regolamento europeo sul metano, che dal prossimo 1° gennaio renderebbe più complesso il ricorso a fornitori alternativi, con possibili effetti anche sulla sicurezza e sui costi degli approvvigionamenti italiani.
5. Rafforzare trasparenza e controllo sul mercato delle quote ETS, attraverso un monitoraggio più stretto da parte della Commissione, dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) e dell’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione fra i regolatori dell’energia (ACER).
6. Riconsiderare l’entrata in vigore dell’ETS2 nel 2028. In una fase in cui i prezzi dei carburanti sono già molto elevati, l’introduzione dell’ETS2 rischierebbe di aggravare ulteriormente la situazione nei nuovi settori interessati, in particolare trasporto stradale ed edifici, con effetti anche sulla competitività e sul potere d’acquisto dei cittadini.
