Crisi energetica: respinta una mozione della Lega sulle misure di ristoro alle famiglie
Il tema ha tenuto banco in apertura di consiglio regionale: 9 voti favorevoli e 26 astensioni
9 voti a favore e 26 astensioni: è stata bocciata la mozione presentata dalla Lega Valle d’Aosta che impegnava la giunta ad attuare «in tempi rapidi» una misura strutturale dei costi energetici.
Respinta una mozione della Lega
Nell’illustrare l’iniziativa, Manfrin ha ricordato che «la Valle d’Aosta risulta la prima regione per aumento di spesa di gas. Siamo in una situazione poco rosea. In ogni variazione di bilancio abbiamo proposto di reintrodurre il Bon Chauffage e dare un sostegno alle famiglie».
Dai banchi della maggioranza, Pierluigi Marquis (Forza Italia) ha evidenziato che «stiamo studiando una formula per cui i valdostani possano beneficiare della misura direttamente. Riteniamo di fare un buon lavoro, nell’interesse dei valdostani. Vuole essere una misura anche di compensazione ambientale, rimettendo a disposizione in modo diretto sul comparto energia le risorse prodotte dal comparto dell’acqua».
Il dibattito
La mozione leghista ha tenuto banco in apertura dei lavori del consiglio Regionale.
«Noi avevamo evidenziato che si poteva intervenire da subito – ha detto Fulvio Cenzoz (PD) -. Si è scelta un’altra strada, aspettiamo. Sulla mozione ci asterremo».
Chiara Minelli (AVS) ha sottolineato che «i contenuti della mozione sono stati condivisi dal nostro gruppo, abbiamo però perplessità sulle tempistiche e sui contenuti». Da lì, la decisione di astenersi.
Massimo Lattanzi si è rivolto ai movimenti di centrosinistra. «In questo dibattito siamo tutti d’accordo, ma siamo d’accordo a metà, solo perché lo propone il centrodestra – dichiara -. Noi voteremo convintamente a favore, perché è parte del nostro programma».
Per il leghista Corrado Bellora, «se oggi un marziano atterrasse sul pianeta Terra sentirebbe parlare della crisi energetica. Credo che il nostro compito sia quello di fare le cose, in aula. Noi con questa mozione abbiamo avanzato tre proposte concrete».
Il dibattito
A fargli eco è stato il collega Simone Perron. «Con i precedenti che ci sono, vogliamo vedere di quanto sarà lo sconto – dice -. La promozione che avete fatto è bella, ma il succo mi pare che non arrivi».Jean-Pierre Guichardaz ha rimarcato che «la versione che avevamo approvato non prevedeva l’abolizione del Bon de Chauffage, ma un azzeramento temporaneo. La misura fu poi rifinanziata e soppressa dalla giunta Fosson».
A intervenire è stato anche Marco Vierin (Centro Autonomista). «Ricordo che noi abbiamo competenza concorrente sulle politiche energetiche – ha specificato -. Stiamo cercando di portare una proposta che guardi al futuro e non solo al presente del 2026. L’obiettivo è il fare e non possiamo perderci nelle virgole, ma cercare di essere concordi, in modo che questo provvedimento sia sostenuto in maniera vera e non fittizia».
Marco Carrel ha affermato che «ci interessa il provvedimento, siamo qui per fare, ma non abbiamo elementi. Se si condivide solo quando tutto è deciso, allora decidete e non trascinate l’argomento».
Chiusura affidata al presidente Renzo Testolin. «Oggi sono stati ribaditi alcuni concetti – ha detto in aula -, credo che a breve si potrà entrare nel merito delle proposte della maggioranza».
(t.p.)
