Inchiesta Cva, Minelli: «Conseguenze negative sull’immagine della Valle d’Aosta»
CRONACA
di Thomas Piccot  
il 07/10/2026

Inchiesta Cva, Minelli: «Conseguenze negative sull’immagine della Valle d’Aosta»

Il tema è approdato in consiglio regionale nell'ambito delle comunicazioni del presidente

«Per anni, quando segnalavamo criticità nella gestione di Cva, ci è stato risposto che tutto funzionava e che la società doveva agire autonomamente. Oggi emerge invece che autorizzazioni richieste per conto della nostra società, partecipata al 100% dalla Regione, potrebbero avere profili di corruzione. La magistratura farà il suo corso, ma l’indagine ha già conseguenze negative sull’immagine di Cva e della Valle d’Aosta». Lo ha detto in aula Chiara Minelli, capogruppo di Avs, a proposito dell’inchiesta che vede coinvolto, tra gli altri, l’ex ad di Cva, Giuseppe Argirò, relativa a un presunto giro di corruzione in Sicilia.

Il dibattito sull’inchiesta Cva

Il tema è approdato in aula con le comunicazioni del presidente della Regione.«L’amministrazione ha appreso quanto reso noto dalla stampa in merito alle iniziative assunte nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria della procura della repubblica di Palermo, riguardante, tra gli altri, un amministratore e un ex amministratore di società appartenenti al gruppo CVA – ha affermato Renzo Testolin -. Così come già comunicato dalla stessa società agli organi di stampa lo scorso venerdì, anche l’amministrazione regionale, nel rispetto dell’attività della magistratura e dei soggetti coinvolti nell’inchiesta, seguirà con attenzione gli sviluppi della vicenda. L’amministrazione ha, peraltro, già avuto modo di invitare la società, per il tramite di Finaosta, a monitorare l’evoluzione della situazione giudiziaria, anche al fine di attivare tutte le iniziative ritenute utili a tutela della società e del socio».

Il dibattito

«Proprio due giorni fa, in Capigruppo, avevo chiesto al presidente se sarebbe intervenuto in Aula sull’inchiesta della Procura di Palermo e mi era stato detto di no – ha dichiarato Chiara Minelli -. Prendiamo atto del ripensamento e del fatto che l’amministrazione regionale stia seguendo una vicenda preoccupante. Per anni, quando segnalavamo criticità nella gestione di Cva, ci è stato risposto che tutto funzionava e che la società doveva agire autonomamente. Oggi emerge invece che autorizzazioni richieste per conto della nostra società, partecipata al 100% dalla Regione, potrebbero avere profili di corruzione. La magistratura farà il suo corso, ma l’indagine ha già conseguenze negative sull’immagine di Cva e della Valle d’Aosta. Ritiriamo quindi il question time sul tema, ma presenteremo una risoluzione. Trovo inoltre sconcertante che non sia stata comunicata in apertura di seduta la pubblicazione della norma di attuazione sulle concessioni idroelettriche sulla Gazzetta Ufficiale: dopo sette anni e mezzo, si apre finalmente la possibilità di scrivere la legge nei prossimi dodici mesi».

Centoz: «Necessario interrogarsi sul ruolo della regione»

«Credo che quest’aula debba interrogarsi sulla governance delle società partecipate regionali – ha evidenziato il consigliere del PD Fulvio Centoz -. Due delle più importanti, Casinò e Cva, sono state recentemente interessate da indagini, pur avendo modelli di gestione e di controllo differenti. Il fatto che si apprendano dai giornali situazioni di questo tipo impone una riflessione sul rapporto tra la Regione e le proprie partecipate, sul confine tra indirizzo regionale e autonomia gestionale e sugli strumenti di controllo. È quindi necessario interrogarsi su quale debba essere il ruolo della Regione e su come le società partecipate possano contribuire concretamente a una politica industriale seria per la nostra regione».Marco

Carrel: «Governare non è solo avere l’abbonamento alla stampa»

Il capogruppo di Autonomisti di Centro, Marco Carrel, ha aggiunto altri aspetti . «Due dati politici. Il primo riguarda il fatto che due giorni fa, in Capigruppo, il Presidente della Regione aveva detto che non avrebbe parlato della vicenda Cva e come gruppi di minoranza ci eravamo organizzati per intervenire sul punto – ha rimarcato -. Qualcosa è cambiato e nulla ci è stato detto. Il secondo dato è ancora più preoccupante: il Presidente ha detto di aver appreso dalla stampa certe notizie. Può essere così, ma in questi due o tre giorni avrebbe dovuto fare qualcosa in più e oggi avrebbe dovuto aggiornarci su quanto fatto. Governare la Regione, soprattutto avendo la delega alle partecipate, significa fare qualcosa in più che avere l’abbonamento alla stampa».

(t.p.)

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