La Valle d’Aosta a fumetti raccontata dai ragazzi: 20 nuove opere presentate al Celva
La presentazione dei fumetti delle scuole al Celva
Scuola
di Danila Chenal  
il 07/10/2026

La Valle d’Aosta a fumetti raccontata dai ragazzi: 20 nuove opere presentate al Celva

Insieme alle 6 della prima edizione del progetto, destinato alle scuole elementari e medie, daranno vita a una mostra itinerante; iscrizioni aperte alla terza edizione

La Valle d’Aosta a fumetti raccontata dai ragazzi: 20 nuove opere presentate al Celva.

I lavori sono stati realizzati dalle scuole valdostane nell’ambito della seconda edizione del progetto “Resistenza, Liberazione e Autonomia: i ragazzi raccontano la Valle d’Aosta a fumetti”.

Le attività sono iniziate nell’ottobre 2025 e hanno coinvolto venti classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Grazie alla collaborazione con Erika Centomo, esperta di fumetto, gli studenti hanno partecipato a laboratori nei quali hanno imparato a trasformare fatti e personaggi della storia valdostana in vere e proprie storie a fumetti.

Insieme alle sei opere prodotte durante la prima edizione, danno vita a una mostra itinerante.

L’esposizione sarà nuovamente messa a disposizione dei Comuni valdostani interessati a portare sul proprio territorio i risultati del lavoro svolto dagli alunni e dalle alunne.

Alla presentazione erano presenti anche alcune classi che hanno partecipato al progetto, accompagnate dai loro docenti.

Le classi coinvolte

Le classi coinvolte appartengono alle Istituzioni scolastiche Mont-Emilius 1, Abbé J.M. Trèves, Ottavio Jacquemet, Grand-Combin, Mont-Emilius 2, Valdigne Mont-Blanc, Émile Lexert, Saint-Roch e all’Istituto salesiano Don Bosco di Châtillon.

L’elenco completo delleclassi è disponibile sul sito del Celva, nella pagina dedicata all’iniziativa, https://www.celva.it/it/valle-d-aosta-a-fumetti/.

Al via la terza edizione

Il momento di restituzione ha segnato anche l’avvio della terza edizione. I docenti interessati a partecipare potranno inviare la propria adesione al Celva.

Per favorire l’organizzazione dei laboratori in presenza, saranno accolte le adesioni di un massimo di venti classi, secondo l’ordine cronologico di arrivo.

Il progetto proseguirà fino al 2028, con la realizzazione di albi annuali. L’obiettivo è costruire, edizione dopo edizione, una vera e propria collana a fumetti dedicata alla storia della Valle d’Aosta, destinata alla comunità scolastica valdostana e presentata anche in occasione di iniziative nazionali e internazionali dedicate al fumetto.

Gli interventi

Il Presidente del Celva, Alex Micheletto, ha sottolineato come la seconda edizione abbia saputo coinvolgere un numero ancora maggiore di studenti, anche grazie all’apertura alle scuole secondarie di primo grado. Un progetto inclusivo, che ambisce a raggiungere tutti i Comuni e tutte le scuole del territorio e di proseguire nel tempo, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni atemi delicati e di interesse collettivo, che riguardano e coinvolgono l’intera comunità.

L’assessore regionale all’Istruzione, Cultura e Politiche identitarie, Erik Lavevaz, ha richiamato il ruolo centrale della scuola nella formazione della coscienza storica dei giovani, ricordando l’importanza di comprendere che ciò di cui disponiamo non può essere dato per scontato, ma è il risultato delle scelte e delle lotte di chi ci ha preceduto.

Il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Renzo Testolin ha rimarcato l’attenzione dimostrata dalle insegnanti e dai Sindaci valdostani nell’aderire ad un progetto capace di coinvolgere attivamente il mondo della scuola e di affidargli un ruolo fondamentale nella trasmissione alle nuove generazioni non solo delle informazioni, ma anche delle sensazioni e delle emozioni legate al periodo storico della Resistenza.

Ronny Borbey, componente del Consiglio di amministrazione e responsabile politico dei progetti del Celva, ha ricordato come l’obiettivo dell’iniziativa sia stato quello di dare voce a memorie e testimonianze che rischiavano di andare perdute. I racconti restituiscono infatti avvenimenti specifici, in alcuni casi tramandati esclusivamente per via orale, legati a vicende che hanno segnato profondamente la vita delle famiglie e delle comunità valdostane.

(re.aostanews.it)

 

 

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