UV: 81° anniversario al castello di Introd, il Mouvement chiede scusa per l’utilizzo inappropriato
Nessuna autorizzazione per il buffet entro le mura del maniero era stata autorizzata dalla Soprintendenza
UV: 81° anniversario al castello di Introd, il Mouvement chiede scusa per l’utilizzo inappropriato.
Nessuna autorizzazione per il buffet entro le mura del maniero era stata autorizzata dalla Soprintendenza. Autorizzata la sola visita guidata.
Lo ha fatto l’assessore alla Cultura e Beni culturali Erik Lavevaz rispondendo in Consiglio Valle a un’interrogazione del gruppo Alleanza Verdi Sinistra che chiedeva chiarimenti «sull’utilizzo del Castello di Introd e delle sue pertinenze interne in occasione delle celebrazioni per l’81° anniversario della fondazione dell’Union Valdôtaine il 13 settembre scorso. Nel mirino il catering sotto il porticato e nel cortile interno quando era in programma la sola visita guidata.
La spiegazione
L’assessore all’istruzione e cultura, Erik Lavevaz, ha spiegato: «La Soprintendenza non ha rilasciato alcuna autorizzazione per lo svolgimento delle celebrazioni dell’anniversario dell’Union al Castello di Introd. Il Comune aveva comunicato alla Soprintendenza la visita al Castello in occasione dell’anniversario, ma non aveva fornito elementi tali da consentire all’Amministrazione di esprimere un parere sulle modalità di svolgimento dell’iniziativa. Successivamente, dalla documentazione fotografica acquisita, è emerso che le celebrazioni si erano svolte con modalità diverse da quelle comunicate. La Soprintendenza ha quindi scritto al Comune, rilevando alcune questioni.»
«Da parte mia, in qualità di membro dell’Union Valdôtaine e a nome del movimento – ha aggiunto l’assessore -, porgo le mie scuse per la leggerezza commessa nell’organizzazione, in particolare per aver spostato il catering all’interno delle pertinenze del castello».
Avs, solito metodo dell’UV
«Da consigliere contesto questo uso senza senno e senza rispetto delle istituzioni – ha replicato il consigliere Andrea Campotaro –. Non è leggerezza: questa è la méthode dell’Union Valdôtaine, dalla quale bisogna prendere le distanze. Lo dico soprattutto alle giovani generazioni che si avvicinano alla politica. Siamo andati ancora una volta oltre le regole, allora forse “rinnovare, resistere, reinventare” – tema dell’edizione di quest’anno di Plaisirs de Culture – sarebbe un buon consiglio, ma questa volta non per il patrimonio, ma per la politica, questa politica».
(re.aostanews.it)
