Sindacato: la preoccupazione della Cgil sulla tenuta economica della Valle d’Aosta
Fabrizio Graziola, Igor De Belli e Cristina Marchiaro
Economia & Lavoro, Sindacati
di Danila Chenal  
il 15/10/2026

Sindacato: la preoccupazione della Cgil sulla tenuta economica della Valle d’Aosta

Il segretario Igor De Belli ha illustrato il piano d'azione insieme a Fabrizio Graziola e Cristina Marchiaro, che completano la segreteria confederale nazionale

Sindacato: la preoccupazione della Cgil sulla tenuta economica della Valle d’Aosta.

La neo insediata segreteria confederale regionale lancia il grido di allarme per «la carenza di investimenti della Regione per industria ed edilizia»,  manifesta «preoccupazione per istruzione, sanità e trasporti, nonché per la situazione delle attività produttive, da Cogne Acciai Speciali a scendere fino  Tecnomec e Grivel» e annuncia battaglia sui temi scottanti.

Nella mattinata di oggi, giovedì 15 ottobre, il segretario Igor De Belli ha illustrato il piano d’azione insieme a Fabrizio Graziola e Cristina Marchiaro, che completano la segreteria.

Gli interventi

Il neo segretario generale ha «ricordato come la Valle sia l’unica regione con Pil negativo (quindi in recessione) nel 2025175, ha sottolineato come le problematiche «legate al carovita emergano in tutta la loro gravità»

De Belli ha lamentato «il declino industriale e produttivo in generale, dimostrato anche dai dati di Confcommercio, Chambre e Confindustria. Purtroppo siamo chiamati ai tavoli solo in sede di approvazione del bilancio, mai per il documento economico e questo ci permette di incidere poco. Ci sono stati importanti sforzi per far crescere le risorse, come dimostrano gli 1,7 miliardi di euro del bilancio regionale, ma a fronte di tantissime iniziative su turismo ed export, mancano fondi per rilanciare la produzione».

Del capitolo sanità ha detto: «se pensiamo al nuovo ospedale, non possiamo stare tranquilli».

Capitolo industria

Graziola, che seguirà industria e comparto energetico e chimico, ha focalizzato la sua attenzione sulle imprese, sulla Cogne Acciai Speciali in prima battuta. «La situazione è critica in Italia e in Valle – ha esordito Graziola -. La Cogne Acciai Speciali attraversa un momento complicato per il contesto internazionale e per l’organizzazione interna. C’è in ballo l’integrativo, ma sono molto più preoccupato per il futuro, visto che parliamo di 1.200 persone più tutto l’indotto. Non si capisce cosa si voglia fare di questo sito e la proprietà taiwanese ha una cultura diversa, che non sempre capisce le dinamiche di un piccolo territorio».

Preoccupazioni emergono anche da Tecnomec e Grivel. La prima, azienda con sede ad Arnad, lavora principalmente con Iveco, recentemente passata a Tata.

Capitolo trasporti

Cristina Marchiaro, segretaria della Filt Trasporti si è concentrata sul tema trasporti.«La ferrovia è un grande problema e come preventivato ci saranno ritardi per l’elettrificazione. Il grande rammarico è l’Aosta – Pré-Saint-Didier. Ci stiamo battendo per costruire un comitato che punti a unire Torino con i piedi del Monte Bianco, senza rottura di carico. Sarebbe bello. Certo che la politica dovrebbe essere interessata e chiedere. Invece puntano su un metrobus che non esce dai depositi con 5 centimetri di neve e peraltro senza aver interpellato Anas. In Europa si punta sul ferro, non continuiamo a investire sulla gomma, altro che obiettivi carbon-free».

(re.aostanews.it)