Morto durante l’inseguimento con la polizia: per il perito, la versione degli agenti incompatibile con gli accertamenti tecnici
Emergono i primi dettagli della consulenza dell'ingegner Simone Cipriani, per fare luce sull'accaduto
Emergono i primi dettagli della consulenza affidata all’ingegner Simone Cipriani, per fare piena luce sulla morte di Davide Suvilla, il 43enne che ha perso la vita nel corso di un inseguimento con la polizia il 27 aprile, dopo il furto di un camion in una cava di Verrayes. Secondo il professionista, la versione dei poliziotti non sarebbe compatibile con gli accertamenti tecnici.
Versione degli agenti incompatibile con gli accertamenti tecnici
Cinque poliziotti della questura di Aosta sono indagati, allo stato, per omicidio stradale.Secondo la prima versione dei fatti, Suvilla si sarebbe lanciato dal camion in corsa, nel tentativo di sfuggire all’arresto. I fatti erano avvenuti sulla statale 26, all’altezza di Châtillon.
Una versione che non troverebbe riscontro, per il consulente. Il camion, infatti, è dotato di cambio manuale e la retromarcia (che risultava inserita) può essere inserita solo a motore spento.
Insomma, Suvilla non si sarebbe potuto gettare dal camion in corsa.
La consulenza completa sarà depositata nelle prossime settimane. La procura di Aosta ha disposto anche altri accertamenti, affidati all’esperto medico legale torinese Roberto Testi. Al professionista è stato chiesto di chiarire da cosa deriva una ferita che la vittima aveva lungo il costato.
(t.p.)
