La Foire des Alpes omaggia allevamento e l’anima rurale della Valle d’Aosta
Sabato 7 e domenica 8 novembre, alla Croix Noire, stand con gli animali, dimostrazioni di lavorazioni artigianali, laboratori e attività per i bambini, mercato agroalimentare ma anche premiazione della rassegna ovicaprina e domenica, il gran finale delle batailles des reines
La Foire des Alpes omaggia allevamento e l’anima rurale della Valle d’Aosta.
Non solo il mondo bovino ma la rappresentazione dell’anima rurale della Valle d’Aosta.
Così l’assessora all’Agricoltura Speranza Girod ha presentato in tarda mattinata la Foire des Alpes che sabato 7 e domenica 8 omaggerà l’allevamento di montagna, attività fondamentale che contribuisce alla vitalità delle vallata e alla gestione e mantenimento dei pascoli.
All’arena Croix Noire, stand con gli animali (pecore, capre, alpaca, galline, conigli), dimostrazioni di lavorazioni artigianali, laboratori e attività per i bambini ma anche mercatino agroalimentare di Coldiretti.
Non mancheranno il battesimo della sella, passeggiate in carrozza e il volo ancorato con la mongolfiera. Particolare attenzione sarà dedicata alle famiglie e ai bambini con una ricca proposta di laboratori e attività, dalla filiera della lana alla lavorazione del legno, alla tintura dei filati, alla magica officina del formaggio curata dall’Institut Agricole Régional, fino alla conoscenza della fauna con gli agenti del corpo forestale.
Ai bambini è dedicato l’agripassaporto che a suon di timbri, a seconda delle attività completata, darà loro diritto ad avere in omaggio una delle mascotte della Foire des Alpes.
Sabato 7 novembre, nell’ambito della Foire ci sarà la premiazione della rassegna ovicaprina Arev mentre domenica sarà tempo di finale per il Concours Régional Batailles des chèvres.
Cinzia Finotto della sezione ovicaprina dell’Arev presieduta da Giulio Malcuit, ha illustrato il «concorso di bellezza» per le capre Camosciata delle Alpi e Saanen e parlato degli ovini di razza Rosset e dei caprini valdostani.
«Sono 15 le aziende che promuovono la loro produzione in microfiliera mentre sono circa 1700 i caprini in Valle e un migliaio gli ovini, un po’ in calo – ha detto Finotto. 233 sono i soci della sezione Ovicaprina dell’arev; alla rassegna partecipano circa 120 allevatori presentando 180 caprini e 100 pecore Rosset.
Daniele Cova, coordinatore del mercato Campagna Amica di Coldiretti ha sottolineato «l’importante opportunità che la Foire des Alpes rappresenta per il mercato campagna amica, così come accade negli show cooking estivi, che permettono una promozione autentica attraverso i prodotti agricoli, aiutando le aziende a farsi conoscere».
Alex Chabod, presidente dell’Association régionale Batailles des chèvres ha ricordato l’appuntamento di domenica con i combats, «che si apriranno con la pesatura dalle 8 alle 10, poi, dalle 12.30, spazio alle batailles con 220 capre iscritte».
«Vogliamo rappresentare l’anima rurale della nostra regione, soprattutto per i giovani che non hanno conoscenza di un settore che un tempo, soprattutto in certe vallate, penso alla vallata di Gressoney o a quella di Champorcher, con territori particolarmente impervi, erano sussistenza» ha detto l’assessora Speranza Girod.
Destinata a un pubblico local, la Foire si aprirà anche hors frontières grazie alle iniziative promozionali che l’assessorato all’Agricoltura ha promosso in Piemonte e Lombardia, ma anche in Francia, su testate giornalistiche e radiofoniche» ha precisato la dirigente Anaïs Piccot che ha ribadito «l’intenzione di valorizzare il ricco patrimonio di biodiversità e la nostra ruralità dando spazio a pecore, capre, alpaca, pony, cavalli, muli, asini, galline e conigli».
Ospite una delegazione lombarda che porterà in esposizione la capra bionda dell’Adamello e la pecora bergamasca.
Non mancherà il settore food con un un menù dedicato al settore ovicaprino e lo stand dell’Arev che preparerà gli hamburger di carne valdostana.
Qui il programma dettagliato delle due giornate.
La partecipazione è libera.
Da sinistra, Daniele Cova, Anaïs Piccot, Speranza Girod, Cinzia Finotto, Giulio Malcuit e Alex Chabod.
(cinzia timpano)
