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di news il
18/04/2012

Courmayeur, via libera alla lista d’attesa per le seconde case

Colpo di coda dell’amministrazione Derriard che sul finire della legislatura mette mano alla famosa lista d’attesa per la costruzione di seconde case (vincolate per gli equilibri funzionali alla realizzazione di nuovi alberghi), sbloccando tutte le richieste in attesa da dieci anni e azzerandola.
Lo ha comunicato ieri, martedì 17, il sindaco Fabrizia Derriard illustrando il nuovo documento sulle norme tecniche di attuazione, propedeutico al completamento dell’iter per l’adozione del nuovo piano regolatore comunale, iter fermo dal 2007.
Tre le linee guida del nuovo documento: favorire edificazioni di prime case o abitazione locate a canone concordato nelle poche zone rimaste edificabili; favorire ampliamenti e miglioramenti alle strutture alberghiere concedendo benefit per la trasformazione di un 20% del volume in prime case, attività commerciali o artigianali e seconde case; gestire gli equilibri funzionali (che prevedono che tre metri cubi di albergo sblocchino la costruzione di un metro cubo di residenziale) con programmi attuativi che definiscono quantità e distribuzione temporale degli interventi sulle seconde case.
Per partire l’amministrazione intende fare tabula rasa della lista d’attesa (14 iniziative, di cui una decina di nuove edificazioni di abitazioni per un totale di 1.400 metri quadri e le restanti di cambi di destinazione d’uso da uffici a residenziale, cioè 10 nuove costruzioni in tre anni) rilasciando la concessione edilizia.
Essendo disponibili, in base, appunto, agli equlibri funzionali, solo 1.500 metri cubi, gli altri necessari alle edificazioni, circa 4.000, saranno realizzati “a debito”, saranno cioè compensati da eventuali nuove costruzioni future di alberghi. Il risultato dell’operazione è, oltre a concedere un diritto acquisito alle persone che attendono la concessione da dieci anni, il blocco totale di qualsiasi altra iniziativa di edilizia residenziale temporanea (seconda casa) fino alla costruzione di un nuovo grosso volume alberghiero (da questo rapporto esulano le strutture oggetto di accordo di programma o altre convenzioni con l’amministrazione).
Contrari i due gruppi di minoranza.
«Ci sembra che si vada verso la spinta al cambio di destinazione d’uso, favorendo chi vuole fare speculazione – è il commento di Raffaella Roveyaz di Noi@Courmayeur -, non siamo nemmeno certi che l’approvazione di questo documento abbia seguito l’iter corretto. Io vedo questo “liberi tutti” come uno slogan elettorale: voi permettete le case subito, gli alberghi poi vedremo – incalza Tamietto -, dando ragione a chi diceva di voi, nella campagna elettorale del 2007, che eravate la lista dei cementificatori».
«Noi dal 13 novembre 2007 abbiamo iniziato a lavorare – replica secca Fabriza Derriard – c’è chi invece a proseguito la sua campagna elettorale».
erika david

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