Truffa: broker fuggito con soldi, chieste condanne
CRONACA
di Alessandro Bianchet  
il 29/06/2018

Truffa: broker fuggito con soldi, chieste condanne

Nell'ambito del procedimento che vede irreperibile Valter Vigliecca, la Procura ha chiesto la condanna per Mihaela Sinescu e Pierantonio Sabbadini; sentenza l'11 luglio

Due anni e 9 mesi per Mihaela Sinescu e 2 anni e 3 mesi per Pierantonio Sabbadini, conditi da 750 euro di multa ciascuno. Sono queste le richieste del Vpo Sara Pezzetto, nell’ambito del processo per truffa e appropriazione indebita, che vede come maggiore imputato Valter Vigliecca, il broker aostano, sparito nel 2014 con «2,3 milioni di euro di una quindicina di suoi clienti, tra cui professionisti e artigiani» secondo la procura.

Il processo

Nell’udienza di venerdì 29 giugno, il giudice monocratico del tribunale di Aosta, Marco Tornatore, ha rinviato la sentenza al prossimo 11 luglio, e ha ascoltato le difese. Al consulente Sabbadini, che secondo il difensore Jacques Fosson «era all’oscuro di tutto, si occupava di tutto il broker», vengono contestati episodi di truffa (da 99 mila, 103 mila, 43 mila e 19 mila euro), in concorso con Mihaela Sinescu.
Quella che all’epoca dei fatti era la compagna di Vigliecca, è difesa da Giovanni Borney, che ha sottolineato come la sua cliente non fosse a conoscenza «dei conti intestati» e non conoscesse la provenienza dei soldi.

Vigliecca irreperibile

La sentenza non vedrà coinvolto proprio Valter Vigliecca. L’imputato, infatti, è da tempo irreperibile e la sua posizione era già stata stralciata. Secondo l’indagine della procura, portata avanti dalla Guardia di Finanza, coordinata dal pm Luca Ceccanti, il modus operandi sarebbe consistito nel convincere i suoi clienti – prospettando loro rendimenti faraonici – ad accreditare somme di denaro su un suo conto online o su conti intestati ai clienti stessi (ma che sarebbero poi stati gestiti dallo stesso Vigliecca), producendo all’occorrenza documenti falsi da esibire a chi gli chiedeva conto dei rendimenti maturati.
Fiutato l’inizio dell’inchiesta, però, l’intermediario sarebbe volato a Capo Verde, dove sarebbe rimasto, lasciando a bocca asciutta i propri clienti.
(al.bi.)

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