Esercito, gli Alpini valdostani: «giù le mani dal glorioso CSE»
ATTUALITA'
di Cinzia Timpano  
il 09/11/2018

Esercito, gli Alpini valdostani: «giù le mani dal glorioso CSE»

Le voci del trasferimento degli atleti del Centro Sportivo Esercito alle caserme di Brunico e San Candido preoccupa le Penne Nere in congedo.

Esercito: gli Alpini valdostani in congedo non ci stanno e si oppongono con forza alle voci di uno smembramento del glorioso CSE, Centro Sportivo Esercito.

Sono sempre più insistenti infatti le voci sul prossimo trasferimento, su base volontaria, di tanti atleti del Centro Sportivo Esercito nelle strutture militari di San Candido e Brunico in provincia di Bolzano.

Le voci allarmanti

L’allarme arriva dagli Alpini in congedo dei quali la sezione valdostana dell’Associazione Nazionale Alpini del presidente Carlo Bionaz si fa portavoce esprimendo «la necessità di adoperarsi per proteggere questa importante parte della storia sportiva valdostana».

«In questi mesi si sono fatti insistenti le voci dei prossimi trasferimenti volontari degli atleti nelle caserme di Brunico e San Candido che – riadattate per l’installazione di particolari dotazioni per gli atleti del CSE – creerebbero presupposti seri per un asse sportivo proiettato verso l’Alto Adige – scrivono preoccupati gli Alpini in congedo -.

Pensiamo questo possa essere il primo passo per la costituzione di un piccolo CSE al di fuori della nostra regione, depauperando la ricchezza e la tradizione di un patrimonio nato e consolidato in Valle d’Aosta, con il timore che a Courmayeur, la gloriosa struttura, possa diventare sede diversa da quella sportiva».

Punto di riferimento irrinunciabile

Secondo gli Alpini in congedo, «la Valle d’Aosta e i suoi giovani che si avvicinano agli sport della neve e del ghiaccio hanno nel CSE un punto di riferimento essenziale e anche l’ente pubblico, per quanto previsto dalle proprie competenze, si è sempre reso disponibile a integrare e rafforzare le capacità di offrire impianti in loco, per garantire il più ampio spetto per la pratica agonistica».

Ne è dimostrazione, la realizzazione dell’impianto di biathlon a Bionaz.

Un po’ di storia

Per il sesto anno consecutivo, il CSE è stato recentemente premiato come migliore società sportiva italiana assoluta tra le oltre mille affiliate al mondo dello sci e della neve.

«Un risultato che riafferma come a Courmayeur, dirigenti, allenatori e atleti lavorino con estrema professionalità, supportati da strutture e da tecnici aggiornati».
Successo che ha radici lontane e che si è consolidato negli anni.

Dopo appena quattro mesi di vita, la Scuola Militare Alpina di Aosta, il 19 maggio 1934, si presenta alla partenza del Trofeo Mezzalama.
Neanche due anni dopo, il 14 febbraio 1936 la Pattuglia del Capitano Silvetri, con il Sergente Perenni e gli Alpini Sertorelli e Scilligo, vince a Garmisch e conquista la prima medaglia d’oro olimpica invernale per Italia.

Dopo varie trasformazioni, il Nucleo Agonistico degli albori diverrà l’attuale Centro Sportivo Esercito, con sede a Courmayeur.
In più di 80 anni di attività, il modello del Centro Sportivo Esercito ha dimostrato una validità incontestabile, consegnando alla storia dello sport italiano, successi e riconoscimenti nazionali e internazionali.

Dallo scorso maggio, il Centro Sportivo Esercito è guidato dal tenente colonnello Patrick Farcoz.

IL passaggio di consegne tra il colonnello Marco Mosso (a sinistra) e il tenente colonnello Patrick Farcoz

http://www.gazzettamatin.com/gazzettamatin/2018/05/04/centro-sportivo-esercito-farcoz-comandante/

Nella foto, Esercito e Penne Nere alla recente sfilata commemorativa del glorioso Battaglione Aosta organizzata in occasione degli eventi per i 100 anni dalla fine della Grande Guerra.
(cinzia timpano)

 

 

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