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FA, René Tonelli abbandona la segreteria e i Foyer

FA, René Tonelli abbandona la segreteria e i Foyer

Dopo Napoli e Guglielmo Piccolo il movimento di Claudio Lavoyer perde un altro pezzo

Il vicesegretario di Fédération autonomiste e coordinatore di Foyer valdôtain René Tonelli ha lasciato il Movimento, affidando le sue riflessioni a Facebook. «Contrariamente a chi in questo periodo ama parlare di salti acrobatici da un partito all’altro – scrive -, ci tengo a precisare che la mia decisione deriva da un’analisi approfondita del risultato delle recenti elezioni regionali che, contrariamente al risultato personale di tutto rispetto, dimostra come il progetto ed il percorso intrapreso da Fédération Autonomiste sia stato bocciato dall’elettorato valdostano». Prosegue: «In questa fase sarebbe stato necessario prendere atto che la linea scelta da Fédération Autonomiste non ha saputo interpretare la vera necessità di cambiamento e di rinnovamento che i cittadini hanno richiesto alla politica. Si tratta di un movimento piccolo che ha fondato il proprio ruolo su forti leadership personali, che ne hanno racchiuso nel contempo vizio e virtù. Un movimento che ha scelto spesso la logica di maggioranza dormiente e non propositiva, piuttosto di affrontare il rischio di un’opposizione costruttiva. Nonostante Fédération Autonomiste abbia da sempre avuto un enorme potenziale di idee e di progetti validi, la mancanza di un ruolo autenticamente propositivo in Consiglio, la campagna mediatica nei confronti delle vicende personali di alcuni leader, i conflitti e le defezioni interne, ne hanno destabilizzato profondamente gli equilibri. Non ultimo è stato determinante nella sconfitta il ruolo subalterno che il movimento ha giocato nei confronti degli alleati di maggioranza, che a mio giudizio in questa ultima competizione elettorale hanno mancato totalmente di rispetto nei confronti di Fédération Autonomiste, depauperandola del proprio bacino di voti invece di valorizzare e rafforzare il ruolo della squadra». Conclude Tonelli: «Le mie dimissioni nascono dalla mancata volontà di Fédération Autonomiste nell’accogliere la mia proposta di cambiamento, che ritengo fosse l’unica possibilità di riacquisire parte della propria credibilità, partendo da azioni concrete: sarebbe servita una forte azione di discontinuità, prendendo le distanze in maniera aperta e attiva dall’attuale maggioranza, ma senza cercare sponda nell’opposizione, bensì ripartendo dal principio. Dalle ultime dichiarazioni mi sono reso conto che Fédération Autonomiste ha scelto un percorso diverso. Ragione per cui lascio i miei incarichi all’interno della Direzione Politica Regionale».

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