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Inchiesta ospedale: per il M5S «un cartello affaristico-imprenditoriale e un possibile giro di voti di scambio dietro i lavori al parcheggio»

Inchiesta ospedale: per il M5S «un cartello affaristico-imprenditoriale e un possibile giro di voti di scambio dietro i lavori al parcheggio»

Sull'operato della magistratura valdostana: «Speriamo che tutti abbiano nuotato nella stessa direzione»; sulla qualità dei lavori: «Vorremmo conoscere il nome del collaudatore perché avrà una grande responsabilità»

Un cartello affaristico-imprenditoriale. E’ quanto i neo consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle della Valle d’Aosta, Stefano Ferrero e Roberto Cognetta, ipotizzano si nasconda dietro l’operazione ex Residence Mont Blanc, a maggior ragione dopo l’interessamento della Procura della Repubblica di Aosta, che nelle settimane scorse ha emesso avvisi di garanzia nei confronti di sette persone tra abuso d’ufficio aggravato, abuso d’ufficio e turbativa d’asta, uno dei quali notificato al presidente della Regione, Augusto Rollandin. «Due aspetti in particolare ci avevano già resi perplessi nel giugno del 2010, all’atto della presentazione del nostro primo dossier – spiegano i due grillini -: la modalità con la quale è stata gestita l’intera operazione pubblico-privato, con il prezzo del parcheggio pluripiano valutato più del doppio rispetto a quello di mercato, e i personaggi coinvolti a vario titolo nell’operazione, che sembrano costituire un cartello affaristico-imprenditoriale a tutti gli effetti». Presente alla conferenza stampa – organizzata all’Hostellerie du Cheval Blanc – anche il «cittadino parlamentare» del M5S, Ivan Della Valle, che una volta presa la parola, ha immediatamente affermato: «Ero a conoscenza di questo dossier dal 2010, la prima cosa che mi è sembrata strana è che gli avvisi di garanzia siano fioccati soltanto dopo la tornata elettorale delle Regionali». A stretto giro di posta ha ripreso la parola Stefano Ferrero, che ha aggiunto: «Nell’ambito dell’operazione ‘Usque Tandem’ auspichiamo che sia inserito un ulteriore filone di indagine relativo a un possibile giro di voti di scambio che potrebbe nascondersi dietro l’operazione del parcheggio pluriplano dell’ospedale». In merito all’operato della magistratura, i grillini valdostani hanno poi confermato «l’assoluto apprezzamento per i risultati ottenuti finora, anche se non possiamo nascondere una certa perplessità circa le tempistiche relative alla notifica degli avvisi di garanzia, motivo per cui intendiamo promuovere direttamente innanzi al Ministro della Giustizia un’azione volta a verificare che tutti abbiano nuotato nella stessa direzione e alla stessa velocità». Insomma, l’intento dell’azione del M5S della Valle d’Aosta è «fugare ogni dubbio circa l’esistenza di logiche di cortesia istituzionale». Alla domanda sul perché – secondo loro – la magistratura non si sarebbe soffermata particolarmente su un’eventuale presunta sovrastima del corrispettivo dovuto dalla Regione alla società St-Bernard Srl (16.900.000 euro + Iva) e sul particolare iter amministrativo adottato per la gestione dell’operazione ex Residence Mont Blanc (contratto di compravendita di cosa futura), Stefano Ferrero e Roberto Cognetta precisano: «Abbiamo la sensazione che non tutti i coperchi siano ancora stati tolti, soprattutto per la parte relativa ai possibili risvolti penali delle procedure amministrative scelte. Detto questo – hanno concluso – ci piacerebbe conoscere quanto prima il nominativo del professionista che dovrà effettuare i collaudi del parcheggio pluriplano perché avrà una grande responsabilità».
(patrick barmasse)

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