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‘Ndrangheta: anche Santo Mammoliti si avvale della facoltà di non rispondere

‘Ndrangheta: anche Santo Mammoliti si avvale della facoltà di non rispondere

Dopo i componenti della famiglia Taccone, anche il quarto destinatario di ordinanza di custodia cautelare rimane in silenzio

Stesso copione. Anche Santo Mammoliti, questa mattina, si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip del Tribunale di Aosta, Maurizio D’Abrusco, nell’interrogatorio di garanzia in cui era presente anche il pm Daniela Isaia, applicata nell’inchiesta alla Dda di Torino.
Questo dopo che Claudio, Vincenzo e Ferdinando Taccone (padre e due figli di 45, 20 e 21 anni), nella giornata di ieri, mercoledi 26 giugno, si erano avvalsi a loro volta della facoltà di non rispondere: i primi due innanzi al gip del Tribunale di Aosta, il terzo in Calabria davanti al gip del Tribunale di Palmi. Arrestati sabato scorso nell’ambito dell’operazione Hybris dei carabinieri, indagine che ha costretto agli arresti domiciliari l’aostano Santo Mammoliti (39), i tre Taccone – come d’altra parte Mammoliti – sono considerati personaggi molto vicini alla cosca dei Pesce della Piana di Rosarno. Ferdinando Taccone è in carcere in Calabria, essendo stato fermato a San Ferdinando di Cinquefrondi, nel Reggino, dai carabinieri di Gioia Tauro, che sono così riusciti a scongiurare un suo possibile tentativo di fuga sull’Aspromonte. Risulta invece ancora ricercato all’estero il quinto personaggio su cui pende un’altra misura di custodia cautelare in carcere.
Nei confronti dei cinque destinatari delle ordinanze di custodia cautelare le accuse vanno – a vario titolo – dall’estorsione alla tentata estorsione, dai danneggiamenti alle lesioni personali finanche al tentato omicidio, tutti reati per cui è stata riconosciuta l’aggravante del metodo mafioso.
Nella foto Santo Mammoliti.
(re.vdanews.it)

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