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Agricoltura, cantieri forestali ed edili nel mirino della minoranza

Agricoltura, cantieri forestali ed edili nel mirino della minoranza

Chiede maggiori finanziamenti per l'acquisto di attrezzature agricole Donzel (Pd), più sensibilità nei confronti dei boschi Nogara (Uvp); una maggiore rotazione negli appalti Chatrian (Alpe)

Torna, citando le tante aziende agricole che chiudono i battenti, sui ritardi e sulla lunga lista d’attesa per l’erogazione dei contributi per l’acquisto di attrezzature agricole il capogruppo del Pd-Sinistra VdA Raimondo Donzel che chiede «come fa un giovane agricoltore a esercitare il suo mestiere se non può acquistare un trattore o una motofalciatrice» e denuncia «le graduatorie che creano disparità e squilibri». A rispondere è chiamato il neo assessore all’Agricoltura Renzo Testolin. «La graduatoria effettivamente finanzia 46 aziende mentre le richieste pervenute erano più di trecento; abbiamo potenziato il contributo con 55 mila euro che potranno garantire altre 23 richieste». «Ho l’impressione che non ci sia una programmazione di lungo periodo; bisogna avere idea di quanto investire. Duecento domande inevase sono troppe; il settore va verso l’insostenibilità», ha ribattuto Donzel.
Non poteva mancare un’interpellanza dell’Uvp sulla riapertura dei cantieri forestali. A presentarla Alessandro Nogara. «E’ mancata una programmazione per questi lavoratori. Non abbiamo nulla contro le ditte che hanno in appalto i lavori ma chiediamo che siano competenti». Lamenta «le attrezzature per tre milioni di euro stipate e inutilizzate nei magazzini, la perdita di professionalità e la poca attenzione nei confronti dei nostri boschi». Ribadisce la volontà di monitorare la situazione l’assessore Testolin: «Avrò premura di andare sul campo per verificare le varie situazioni». Per il resto ripercorre l’iter e va a parare sui piani straordinari per favorire donne e lavoratori over 55 che la Regione potrà continuare ad assumere direttamente. Rassicura verso l’attenzione all’ambiente e sul parco macchine annuncia un possibile piano di dismissioni.
Cavallo di battaglia di Alpe, i criteri per la rotazione dell’aggiudicazione dei lavori pubblici per permettere a tutti di lavorare si riaffaccia in aula per bocca di Albert Chatrian (Alpe) che reclama «regole di trasparenza, gare di affido aperte, la codificazione di un criterio di rotazione». «Le regole sono già chiare e trasparenti e dirigenti già applicano criteri di rotazione; ascoltando Chatrian si andrebbe contro le regole», ribatte – e non è la prima volta – l’assessore alle Opere pubbliche Marco Viérin che ricorda come le opere pubbliche rappresentano lo 0,92% del bilancio regionale ovvero 13 milioni di euro. Si dice basito dalla risposta Chatrian: «Oltre tredici milioni di euro non sono una quisquiglia; chiediamo solo regole nuove che il governo regionale si potrebbe dare».
(Foto: l’assessore all’Agricoltura Renzo Testolin)
(danila chenal)

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