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Turismo: stagione estiva in flessione del 15% nella Valtournenche

Turismo: stagione estiva in flessione del 15% nella Valtournenche

Pronto uno studio per aggredire con proposte diversificate i mercati europei

La flessione c’è a Cervinia come a Valtournenche dove il calo – secondo le stime di Ivo Hérin, gestore dell’Hôtel Bijou e vicepresidente degli albergatori – è stato del 15%. Nella veste istituzionale, fa parte anche del Consorzio turistico, Hérin anticipa che è pronto uno studio in base al quale le due località procederanno a promuoversi su mercati diversificati. «E’ emerso che abbiamo clientele diverse. Valtournenche è frequentata da moldavi, polacchi e tedeschi, Cervinia da russi e inglesi». Per tornare all’estate puntualizza: «La sinergia tra i vari attori del territorio che ha permesso l’organizzazione di 23 eventi ha sicuramente pagato. Bisogna tuttavia riconoscere che la montagna tira meno». Soddisfatto il presidente degli albergatori di Breuil-Cervinia e gestore dell’Hôtel Bucaneve Giuseppe Maquignaz anche se riconosce che «l’estate non è più un affare, non riusciamo più a venderci oltre la neve; dovremo in futuro reinventare la montagna». Conclude Maquignaz: «Il mese di luglio è in linea con quello dello scorso anno e ad agosto è andata bene. Certo il bollettino meteo è diventato una vera angoscia.Per andare avanti servono tenacia, fatica e sacrifici». Interviste agli operatori su Gazzetta Matin in edicola lunedì 2 settembre

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