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Processo Santoro ad Aosta: assoluzione «per non avere commesso il fatto»

Processo Santoro ad Aosta: assoluzione «per non avere commesso il fatto»

L'ex conduttore di 'Annozero', su Rai 2, scagionato dall'accusa di concorso in diffamazione nei confronti di Mario Gatto, ex dirigente di Forza Italia in Piemonte, all'epoca dei fatti - ottobre del 2008 - residente a Courmayeur

Assolto per non avere commesso il fatto. E’ questa la sentenza pronunciata poc’anzi dal giudice monocratico del Tribunale di Aosta, Davide Paladino, nei confronti di Michele Santoro, noto giornalista nonché attuale conduttore del talk show politico ‘Servizio Pubblico’ su La7, accusato di concorso in diffamazione.
I fatti contestati, dopo i due rinvii disposti il 27 giugno e il 4 ottobre scorsi, si riferivano al 16 ottobre del 2008, quando durante una puntata della trasmissione in prima serata ‘Annozero’, su Rai 2, venne mandata in onda un’intervista effettuata dal giornalista Corrado Formigli a Carmelo Tomasello, ex vice sindaco di Legnano, in cui l’amministratore comunale avrebbe raccontato di aver girato parte di una mazzetta a Mario Gatto, ex dirigente di Forza Italia in Piemonte, che in cambio gli avrebbe procurato un appuntamento con l’allora ministro Claudio Scajola.
Accuse false, quelle che hanno coinvolto Gatto, presente in aula questa mattina ad Aosta in qualità di parte civile nel processo, se è vero che nel maggio del 2012 Tomasello – anch’egli presente ad Aosta in qualità di testimone – venne condannato per diffamazione a sei mesi di reclusione (pena sospesa) e al risarcimento di 25.000 euro per danni morali procurati proprio nei confronti di Mario Gatto, all’epoca dei fatti residente a Courmayeur.
Questa mattina in Tribunale ad Aosta sono comparsi personaggi del calibro dell’ex direttore generale della Rai dall’aprile del 2009 al giugno del 2011, Mauro Masi, del vice direttore generale della Rai (all’epoca dei fatti direttore di rete) Antonio Marano, e dei giornalisti Sandro Ruotolo e Corrado Formigli, oltre ovviamente all’imputato Michele Santoro, chiamato in causa in qualità di direttore ad personam del programma ‘Annozero’ all’epoca dei fatti, per il quale lo stesso pm Pasquale Longarini aveva chiesto l’assoluzione in quanto non è stato dimostrato che Santoro potesse conoscere il contenuto dell’intervista prima della sua messa in onda.
Nella foto Michele Santoro mentre questa mattina, attorno alle 11.20, entra in Tribunale ad Aosta accompagnato dal suo difensore, l’avvocato Caterina Malavenda del foro di Milano, con in secondo piano i giornalisti Corrado Formigli (ora conduttore di ‘Piazza Pulita’ su La7) e Sandro Ruotolo.
(patrick barmasse)

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