Consiglio Valle: no ai tagli alle indennità dei consiglieri
POLITICA & ECONOMIA
di news il
05/12/2013

Consiglio Valle: no ai tagli alle indennità dei consiglieri

Nel dibattito sulla finanziaria, con un emendamento i quattro gruppi della minoranza consiliare tentano, senza successo, di ridisegnare le indennità dei rappresentanti della massima assemblea regionale. La proposta è rigettata 18 a 17. Nessuno stop neppure per i doppi incarichi di sindaci e di vicesindaci, che oltre a indossare la fusciacca siedono nelle segreterie assessorili, nei consigli di amministrazioni delle partecipate. L’emendamento dell’opposizione è rispedito al mittente. Chiedendo un voto a favore sul taglio alle indennità Roberto Cognetta (il M5S propenso a tagli maggiori ha però raggiunto un accordo con gli altri colleghi) ha sottolineato che le «rimodulazioni dei compensi non salvano il bilancio ma è un segnale». Sulla stessa lunghezza d’onda il collega Stefano Ferreo: «Il governo ha chiesto molti ai cittadini ai cittadini, l’approvazione della nostra proposta sarebbe un piccolo segno di sensibilità nei loro confronti. Qualcuno non potrà più mettere i cerchioni in lega al Suv ma è poca cosa».
«Prendiamo atto con piacere del clima di collaborazione su alcuni argomenti», ha esordito nella replica il capogruppo dell’Union valdôtaine Ego Perron per poi articolare il perché del voto di astensione della maggioranza: «L’onorabilità non la si misura sullo stipendio ma sula qualità del lavoro che il consigliere svolge. Ci asterremo perché la materia va trattata nella sua complessità tanto che abbiamo già depositato una proposta di legge che riduce il numero dei consiglieri a ventuno». Non ci sta la maggioranza «a lisciare il pelo degli elettori», come rimprovera Perron alle forze di minoranza, e annuncia unconfronto approfondito e articolato nella prima commissione consiliare Affari Istituzionali già dalla prossima settimana. «Non bastano i proclami ci vogliono fatti concreti; un risparmio di 500 mila euro all’anno è un segnale degli attuali eletti e non di quelli della prossima legislatura», replica Elso Gerandin (Uvp), ricordando che la legge di riduzione del numero dei consiglieri è per il 2018.
(danila chenal)

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