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Insegnante scomparsa: Christiane Seganfreddo non si trova

Insegnante scomparsa: Christiane Seganfreddo non si trova

E' questa l'amara realtà dopo che sono stati passati al setaccio oltre 200 tra fienili e casolari abbandonati e complessivi 70 km di strade e sentieri; giunto sul luogo delle ricerche, il presidente Rollandin dichiara: «Tutte le ipotesi sono aperte»

Passati al setaccio oltre 200 tra fienili, case diroccate e casolari abbandonati nel triangolo compreso tra St-Pierre, St-Nicolas e Villeneuve, oltre a complessivi 70 chilometri di strade e sentieri, ma niente di niente.
Christiane Segranfreddo, 43 anni di Aosta, l’insegnante di scuola media di cui non si hanno più notizie dall’alba del 30 dicembre, non si trova, e quello che è più sconfortante è che non si è trovata nemmeno una piccola traccia che possa in qualche modo presupporre il suo passaggio da quelle parti nei giorni scorsi.
Gli inquirenti sembrano tuttora aggrapparsi alle due segnalazioni giunte in Questura giovedì 2 e venerdì 3 gennaio, con due donne che affermano di avere visto una donna molto simile a Christiane Seganfreddo – a distanza di un’ora l’una dall’altra – mercoledì mattina, attorno alle 11.30 e alle 12.30, rispettivamente in frazione Meod e Verrogne, sulla collina di St-Pierre.
«L’allontanamento volontario è la pista al momento certa perché a oggi non sono emersi elementi in grado di smentirla», ha commentato ieri sera Valter Martina, vice commissario della Squadra mobile di Aosta, che coordina le indagini sulla scomparsa della donna, anche se poco fa, nel corso di un sopralluogo nelle zone in cui sono in corso le ricerche, il presidente della Regione – nonché prefetto – Augusto Rollandin ha dichiarato: «La fase è di stallo, tutte le ipotesi sono aperte».
Come dire, la scomparsa di Christiane Seganfreddo, col passare delle ore, sta diventando sempre più un rompicapo anche per gli inquirenti, che a questo punto si trovano dinanzi a un’amara realtà: nonostante l’autentica task force interforze messa in campo (con centro di coordinamento delle operazioni allestito a St-Nicolas), della scomparsa non c’è la benché minima traccia.
Le operazioni di ricerca, questa mattina, sono scattate con un orientamento chiaro: la donna, se è vero che sta vagando a piedi in pieno inverno, di notte dovrà per forza di cose trovare riparo da qualche parte, fosse un vicolo in un centro abitato o anche soltanto un casolare abbandonato. Ma niente.
A dare l’allarme circa la scomparsa della donna, nella tarda mattinata del 30 dicembre, era stato il compagno, che una volta sveglio si era accorto della sua assenza in casa, in viale Gran San Bernardo ad Aosta, con le ricerche che si concentrarono immediatamente in regione Saumont (area in cui fa riferimento una cella agganciata all’alba di lunedì dal telefono della donna) per poi puntare anche a Quota BP di Porossan e sul Ru Pompillard, sopra Senin di St-Christophe.
Christiane Seganfreddo, che al momento della scomparsa vestiva un piumino North Face nero, jeans e stivali di colore nero, è anche illustratrice grafica, amante della fotografia e della montagna; pare non stesse attraversando un periodo particolarmente sereno a causa di una malattia degenerativa alla vista.
A casa l’aspettano il compagno e il loro bimbo di due anni.
(patrick barmasse)

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