Ferrovia: Consiglio Valle chiede lo stop ai tagli delle corse
POLITICA & ECONOMIA
di news il
26/02/2014

Ferrovia: Consiglio Valle chiede lo stop ai tagli delle corse

«Le forti preoccupazioni sui tagli al sistema ferroviario valdostano espresse dai sindacati sono state totalmente recepite da tutti i gruppi consiliari» ha sottolineato il vicepresidente del Consiglio André Lanièce alla ripresa dei lavori dell’Assemblea regionale, introducendo le risoluzioni sulla ferrovia con l’obiettivo di scongiurare la riduzione del servizio ferroviario del 50% dal 2 marzo. Ricordiamo che Trenitalia reclama dalla Regione 70 milioni nel triennio. Milioni che dovrebbe sborsare lo Stato in assenza di norma di attuazione. Tutti concordi sulla gravità del problema ma in disaccordo sulle modalità.
Primo a illustrare le iniziative l’assessore regionale ai Trasporti Aurelio Marguerettaz. La risoluzione della maggioranza chiede «l’immediata e totale sospensione della riduzione delle corse, decisione improvvida e unilaterale; i fondi per l’acquisizione di materiale rotabile bimodale; la norma di attuazione che trasferisca le competenze» sottolinea l’assessore perché altrimenti la ferrovia muore» sottolinea l’assessore.
Per la minoranza interviene Luigi Bertschy (Uvp). «A noi interessa fare chiarezza su una situazione delicata che coinvolge lavoratori, studenti e utenti; lasciamo da parte i bimodali; a noi interessa difendere uniti un servizio per rimanere vivi in questa società» puntualizza. Contro i bimodali pure Raimondo Donzel (Pd-Gauche Valdôtaine) «fuori luogo inserirli di fronte alla gravità delle riduzioni; qui salta il trasporto ferroviario in Valle d’Aosta e infilate i bimodali? Siete inguardabili. Stop a Trenitalia: non un chilometro deve venire meno, non accettiamo altre digressioni» tuona, perorando l’unità per la causa. «Inaccettabile lo scaricabarile; in sette anni la Valle d’Aosta non ha ottenuto dallo Stato; dobbiamo ripensare tutto il sistema ferroviario ma non è tempo di parlare di bimodali; non ci si nasconde dietro un manico di scopa Assessore» aggiunge Chantal Certan (Alpe). Così Stefano Ferrero (M5S): «Il testo della risoluzione è vergognoso e offensivo» esordisce, appallottola la risoluzione e scandisce: «è buona solo come carta riciclata» poi va all’attacco dell’assessore: «l’assessorato regionale ha fatto poco o nulla, ha giocato allo scaricabarile: già a dicembre sapeva,Assessore, dei tagli e non è intervenuto con decisione; troviamo una soluzione al disastro imminente e troviamo i soldi; facciamoci garanti con Trenitalia con le nostre indennità di fine mandato. Se ne torni a fare il commercialista, fatti da parte Assessore».
(Foto: sindacalisti e pendolari stanchi in platea)
(danila chenal)

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