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Il Garante per la concorrenza ha deciso: «scorretta la pratica commerciale di Expo Guide», 500 mila euro di sanzione

Il Garante per la concorrenza ha deciso: «scorretta la pratica commerciale di Expo Guide», 500 mila euro di sanzione

L'oggetto del contendere era una pratica di iscrizione a una banca dati on line 'truffaldina' per quasi 1300 euro; coinvolti un centinaio di professionisti, tra i quali alcuni espositori della Fiera di sant'Orso

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato si è pronunciata: la pratica commerciale adottata da Expo Guide è scorretta e come tale sanzionabile. E così lo stesso Garante ha decido di sanzionare la società Expo Guide per 500 mila euro.
La pratica commerciale messa in piedi dalla società con sede legale in Messico che gestisce una banca dati on line denominata ‘Guida per fiere ed espositori’ – era volta a far sì che le microimprese sottoscrivessero un abbonamento triennale a un servizi di annunci pubblicitario a pagamento per complessivi 1271 euro all’anno, automaticamente rinnovabile. Nella pratica truffaldina erano incappati anche molti exposants della fiera di sant’Orso, ‘ingannati’ dalla diciture ‘guida per fiere ed espositori’
Parte nel procedimento, discusso il 5 febbraio scorso nella Capitale erano le associazioni dei consumatori tra le quali anche Federconsumatori e il Codacons Valle d’Aosta – alle quali si erano rivolti gli artigiani incappati nell’iscrizione truffaldina all’elenco on line.
Sulla questione era intervenuta anche l’amministrazione regionale, diffidando la Expo Guide a collegare il suo nome alla Fiera di sant’Orso e invitando gli artigiani iscritti all’elenco a non accettare iscrizioni.
L’Autorità Garante ha contestato «la pre iscrizione unilaterale e non richiesta dei dati aziendali delle microimprese, al fine di promuovere, mediante una comunicazione dai toni intimidatori, la sottoscrizione di un servizio non richiesto di annunci pubblicitari a pagamento, nonchè nella neutralizzare del diritto di recesso, pattiziamente concesso e nel ripetuto invio, anche mediante le prestazioni di una società di recupero crediti, di avvisi e solleciti di pagamento, accompagnati in alcuni casi dalla minaccia, di adire le vie legali per il recupero coattivo del credito vantato».
Entro sessanta giorni, Expo Guide potrà presentare ricorso al Tar.
(cinzia timpano)

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