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Errore nel parto cesareo: l’Usl chiede il risarcimento danni a due medici

Errore nel parto cesareo: l’Usl chiede il risarcimento danni a due medici

Giuseppe Cannizzo e Mauro Paillex citati a giudizio davanti alla Corte dei Conti, che contesta loro un danno erariale per errore medico di 105.000 euro; a giudizio anche il dirigente regionale Carlo Salussolia per una presunta collaborazione illegittima

Giuseppe Cannizzo, 67 anni (FOTO), primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Beauregard di Aosta, e il ginecologo Mauro Paillex, 55 anni, sono stati citati a giudizio dalla Procura regionale della Corte dei Conti della Valle d’Aosta in merito a una presunta responsabilità per errore medico.
Più nel dettaglio, l’udienza in calendario il prossimo 22 maggio dinanzi al collegio giurisdizionale composto dal presidente Gianfranco Bussetti e dai giudici contabili Paolo Cominelli e Alessandra Olessina, riguarda una fattispecie di danno erariale indiretto subito dall’Azienda Usl della Valle d’Aosta a seguito del risarcimento economico effettuato attraverso una transazione perfezionata in favore di una paziente che, alcuni anni fa, aveva patito un danno a seguito di un errore medico che sarebbe stato rilevato nell’effettuazione di un parto cesareo.
Danno ascrivibile, secondo il procuratore regionale Claudio Chiarenza, alla «colpa grave» dei medici Giuseppe Cannizzo e Mauro Paillex, con la posizione di una terza figura che, inizialmente coinvolta nel procedimento in fase istruttoria, è stata poi archiviata al momento della citazione a giudizio.
L’Azienda Usl della Valle d’Aosta, dopo aver risarcito il danno medico alla persona offesa attraverso una transazione (dell’ammontare di circa 150.000 euro) perfezionata mediante la propria compagnia assicurativa, tenterà ora – attraverso la Corte dei Conti – di rivalersi sui due medici per la cifra di 105.000 euro, considerato che nei confronti di entrambi i medici la Procura regionale contabile ha ravvisato la «colpa grave» nel loro operato.
Altro giudizio di responsabilità in programma il 22 maggio, quello che vede coinvolto l’attuale dirigente della struttura Tutela beni paesaggistici e architettonici della Regione, Carlo Salussolia, 53 anni, che per oltre dieci anni avrebbe fornito il proprio parere di legittimità alla proroga di una collaborazione coordinata continuativa – sempre in favore del medesimo soggetto – per lo svolgimento di attività ordinaria degli uffici.
Nei confronti del dirigente regionale il procuratore regionale Claudio Chiarenza contesta un danno erariale di 54.728,52 euro, cifra facente riferimento agli ultimi cinque anni in quanto per i precedenti è già scattata la prescrizione.
(patrick barmasse)

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