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Casinò: ancora sciopero fino a giovedì e la politica si spacca

Prosegue il muro contro muro tra lavoratori e proprietà; i dipendenti si asterranno dal lavoro un'ora a inizio e un'ora a fine turno; intanto Stella Alpina si smarca e si dice pronta 'riconsiderare l'attuale governence

Prosegue il muro contro muro tra lavoratori e proprietà; i dipendenti si asterranno dal lavoro un'ora a inizio e un'ora a fine turno; intanto Stella Alpina si smarca e si dice pronta 'riconsiderare l'attuale governence

La Stella Alpina sulla vicenda del Casinò si smarca e lancia un messaggio via comunicato stampa al partner di maggioranza Union valdôtaine. Il Movimento è pronto a valutare e riconsiderare l’attuale ‘governence’ della Resort&Casinò di Saint-Vincent attraverso una ridefinizione delle responsabilità. E’ quanto fa sapere prendendo atto «della difficile situazione che si è creata nella casa da gioco di Saint-Vincent in cui emerge una forte contrapposizione tra la direzione della società e i lavoratori. Queste difficoltà, si inseriscono in un contesto attuale di crisi economico-sociale in cui versa il Paese e aggravano il già difficile assetto produttivo e occupazionale della nostra Regione». Stella Alpina chiede di ricercare tutte le iniziative utili al fine di riportare la necessaria serenità all’interno dell’attività produttiva. La condizione, per raggiungere tale obiettivo, passa attraverso delle azioni che devono produrre le soluzioni migliori per ottimizzare le spese di gestione e ridurre equamente il costo di tutto il personale ricreando il giusto equilibrio tra dirigenza e lavoratori». La mossa di Stella Alpina anticipa il Consiglio regionale di mercoledì 26 e giovedì 27 nel quale la minoranza presenterà due risoluzioni per ottenere la testa dei vertici della casa da gioco e le dimissioni in blocco della giunta regionale.
I lavoratori della Saint Vincent Resort & Casinò, riuniti in assemblea venerdì sera a Saint-Vincent hanno scelto di proseguire il muro contro muro con la proprietà: dopo lo sciopero dello scorsa settimana, è stato proclamato uno sciopero a inizio e fine turno, da venerdì sera a giovedì prossimo, ribadendo al tempo stesso la sfiducia nei confronti dell’attuale dirigenza, in particolare contro l’amministratore unico Luca Frigerio e il capo del personale Rodolfo Buat. All’assemblea erano presenti circa 250 lavoratori, rappresentanti da Cgil, Cisl e UGL. Come comunicato in una nota, i rappresentanti sindacali di Savt, Uil e Snalc hanno comunicato di aver deciso di continuare la trattativa con l’azienda, in aperta polemica con i colleghi delle altre sigle rei «di aver accelerato l’incontro con i lavoratori, mettendo a rischio il fronte sindacale».
Per mercoledì è annunciato un presidio in Consiglio regionale; con ogni probabilità, anche alla luce delle decisioni assunte in Consiglio regionale, venerdì prossimo i sindacati convocheranno i lavoratori in assemblea generale.
(re.newsvda.it)

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