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Casa, il 2013 si chiude con gli affitti in calo ad Aosta

Casa, il 2013 si chiude con gli affitti in calo ad Aosta

L’andamento dei prezzi d'affitto nel capoluogo valdostano segue il trend a livello nazionale con il -4,5%

Prendere casa in affitto ad Aosta, dal secondo semestre del 2013, costa meno.
Il dato emerge dal Rapporto sulle locazioni 2013 stilato dall’agenzia Solo Affitti, leader nel franchising immobiliare, con il supporto di Nomisma.
Secondo il Rapporto ad Aosta i canoni di locazione sono diminuiti del 2,8% nel secondo semestre del 2013, con punte del –6,9% per i trilocali e del –6,5% per i bilocali.
L’andamento dei prezzi d’affitto nel capoluogo valdostano segue il trend a livello nazionale (in calo del 4,5%).
Dal Rapporto sulle locazioni 2013 di Solo Affitti emerge che ad Aosta occorrono 440 euro per prendere in affitto un appartamento in città (contro i 516 a livello nazionale). I canoni d’affitto sono inferiori alla media italiana sia per le abitazioni con garage (494 contro 569 euro) sia per quelle arredate (459 contro 558 euro). Gli affitti più alti sono ancora una volta quelli di Roma (canone medio di 875 euro) e Milano (838 euro), seguiti da Firenze (628 euro) e Venezia (600 euro). Gli alloggi in affitto più economici si trovano a Catanzaro (363 euro), Perugia (385 euro) e Campobasso (403 euro).
Aosta è uno dei capoluoghi dove si impiega mediamente più tempo per trovare una casa in affitto: 3,3 mesi contro i 2,6 a livello nazionale. Ci vuole più tempo solo a Napoli (3,5 mesi) mentre la ricerca si accorcia molto a Catanzaro (1,6 mesi) e Firenze (1,8).
Un altro dato che emerge dal Rapporto è che gli aostani sono tra gli affittuari più fedeli: alloggiano mediamente 36 mesi nello stesso appartamento, al pari dei napoletani, contro una media nazionale di 25,1 mesi. Solo i torinesi vi soggiornano più tempo (38 mesi) mentre fra gli inquilini più “insofferenti” ci sono cagliaritani e palermitani che resistono appena 16 mesi nella stessa casa.
Aosta è fra i capoluoghi di regione dove si utilizza di più il contratto libero 4+4: in città viene impiegato nel 70% dei casi contro una media nazionale del 45,1%. Questa tipologia di contratto è più utilizzata solo a Milano (90% dei contratti). Gli aostani scelgono i contratti transitori nel restante 30% dei casi (28,9% in Italia).
Infine, sono moltissimi gli aostani che scelgono la casa in affitto come abitazione principale (70% del totale contro il dato italiano del 46,1%): questa tendenza si verifica anche a Cagliari e Palermo (70% ciascuno), e a Potenza (65%) mentre a Catanzaro il dato scende al 17,5%. Nel capoluogo valdostano si vive in affitto anche per motivi di lavoro (15% contro il 28,9% a livello nazionale) e studio (10% inferiore alla media italiana del 22%).
(re.vdanews.it)

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