Crisi politica, il Conseil dell’Uv conferma piena fiducia al governo Rollandin e lo invita ad andare avanti
POLITICA & ECONOMIA
di news il
04/04/2014

Crisi politica, il Conseil dell’Uv conferma piena fiducia al governo Rollandin e lo invita ad andare avanti

Crisi politica valdostana, il Conseil fédéral dell’Uv riunitosi venerdì sera a Quart, all’unanimità, ha confermato piena fiducia al presidente della Regione Augusto Rollandin e al suo governo, invitandoli ad andare avanti per senso di responsabilità nei confronti dei valdostani.
Questa la risoluzione finale. “Suite aux décisions prises lors de sa réunion du 31 mars dernier à Aoste,
ayant pris acte qu’au Conseil de la Vallée convoqué mercredi 2 avril, aucune motion de censure constructive n’a été présentée par les forces d’opposition et que le Gouvernement actuel est légitimement en charge,
rappelant qu’une requête de rencontre pour ouvrir des consultations a été formellement adressée, à chacune des forces politiques présentes au Conseil de la Vallée, selon le mandat du Conseil Fédéral de l’Union Valdôtaine et les souhaits de tous ceux qui aspirent à une solution efficace de la crise dans l’intérêt de la Communauté valdôtaine,
ayant constaté qu’à ladite requête a été opposé un refus net, sous prétexte des démissions préalables du Gouvernement comme condition préjudicielle,
ayant vérifié qu’à l’heure actuelle, de la part de l’opposition, il n’y a ni la volonté d’ouvrir des consultations, ni la capacité de proposer une majorité au Conseil de la Vallée,
ayant pris acte, en sus, des récentes déclarations d’une des forces de l’opposition qui se déclare indisponible à collaborer avec n’importe quelle majorité,
considère que, face à une aptitude de totale clôture au dialogue et à l’actuelle incapacité du Conseil de la Vallée à produire des alternatives, le Gouvernement Valdôtain reste le seul organe légitimé par le vote populaire, étant à même de donner des réponses et à assurer l’action administrative,
invite partant le Président de la Région, le Gouvernement valdôtain, la majorité ressortie des élections de 2013 et tous les élus de la coalition à continuer leur travail au service responsable de la collectivité,
confirme et réaffirme sa confiance au Président de la Région, aux Assesseurs et à tous les élus du Mouvement,
exprime toute sa contrariété à l’ouverture d’une crise par les démissions du Gouvernement valdôtain qui ne porterait qu’à une situation sans issue vu la contrariété à la confrontation de la part de forces politiques de la minorité,
censure vivement le refus réitéré à toute consultation de la part des forces d’opposition,
invite cependant le Président du Mouvement à maintenir et à manifester sa disponibilité à dialoguer avec les force politiques qui, avec sens de responsabilité voudront sortir de l’actuelle phase politique”.
Sul fronte elezioni europee, tramontata l’ipotesi di apparentamento con la lista dei Popolari per l’Italia di Lorenzo Dellai, che hanno rinunciato all’agone politico del 25 maggio, gli alleati Union valdôtaine e Stella Alpina per le elezioni Europee andranno alla ricerca di un candidato nelle liste del Nord-Ovest – Piemonte, Lomabrdia, Liguria e Valle d’Aosta – «tra le forze politiche compatibili con le nostre per avere un intermediario in Europa». Lo ha comunicato al Conseil fédéral, riunito stasera all’auditorium del Villair di Quart, il presidente del movimento rossonero Ennio Pastoret.
Dal ‘parlamentino’ Pastoret ha ricevuto il mandato a «condurre le negoziazioni» senza porre domande, senza curiosità. «Surreale» ha commentato un délégué all’uscita dalla riunione. Secondo quanto riferito da Pastoret lo stesso mandato per il coordinamento della Stella Alpina. «Per la prima volta non presenteremo un candidato sotto il simbolo riconducibile alla Valle d’Aosta» ha sottolineato Pastoret rimbalzando la colpa sull’Alleanza autonomista progressista sorda all’appello alla candidatura unica. «L’Europa non le interessava così come le interessava un candidato valdostano a Strasburgo» ha evocato il presidente del Mouvement che ha speigato di aver declinato l’apparentamento con la Lega Nord «che non ci è sembrato opportuno per l’atteggiamento anti europeista e per l’alleanza con il francese Front National di Marine Le Pen» o con la destra italiana «che non è né federalista né regionalista».
(danila chenal)

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